Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. LiberaUscita a Marino: eutanasia non e' pena capitale

U.E. - ITALIA
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Attenzione alle parole, soprattutto quando si parla d'eutanasia. E' l'appello rivolto dall'associazione Liberauscita a Ignazio Marino, presidente della Commissione Sanita' del Senato, a cui vanno tuttavia i ringraziamenti della stessa associazione per il "suo impegno a favore della legalizzazione del testamento biologico, legge voluta dalla maggioranza assoluta degli italiani".

Il 'richiamo' di Liberauscita nasce invece dalle parole usate da Marino, "sia pure a titolo di esempio", durante la trasmissione 'Tutto benessere' andata in onda questa mattina su Rai 1. Dire infatti che "l'eutanasia presuppone un'iniezione letale come quella praticata per i condannati a morte" finisce per "alimentare la confusione e le pregiudiziali contro l'eutanasia, che e' tale - sottolinea l'associazione in una nota - soltanto se praticata su persona consenziente e in presenza di gravi ed eccezionali situazioni sanitarie, che nulla hanno in comune con l'esecuzione dei condannati a morte. Poiche' la maggior parte degli italiani non e' informata al punto da distinguere l'eutanasia dall'accanimento terapeutico e dall'omicidio - aggiunge dunque 'LiberaUscita' rivolgendosi direttamente a Marino - le sue affermazioni contribuiscono obiettivamente ad alimentare la confusione sul tema".

"Conosciamo e rispettiamo le sue convinzioni personali, contrarie sia all'eutanasia che al suicidio assistito - prosegue l'associazione - comprendiamo l'opportunita' di distinguere nettamente il testamento biologico dall'eutanasia e dal suicidio assistito per pervenire all'approvazione della legge in discussione. Ma poiche' siamo convinti che eutanasia e suicidio assistito rientrino nel diritto universale alla autodeterminazione proprio di tutti gli esseri umani, la preghiamo di voler evitare - conclude l'associazione - sia pure involontariamente, riferimenti impropri".
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