Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Libro del questore di Piacenza sulle mafie che gestiscono il narcotraffico

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"Le mafie che gestiscono il traffico internazionale di stupefacenti sono gia' nel ventunesimo secolo, mentre chi lotta contro questo fenomeno e' ancora fermo al diciannovesimo secolo". Lo ha detto Giancarlo Caselli, procuratore generale di Torino, presentando a Piacenza un libro del questore della citta' emiliana, Piero Innocenti, sulle 'Mafie delle droghe'.
Un volume definito un "atlante mondiale della produzione e spaccio degli stupefacenti" nella prefazione del Procuratore nazionale antimafia, Piero Luigi Vigna.
Innocenti ha acquisito competenza nel settore del contrasto al traffico internazionale degli stupefacenti come dirigente della Polizia di Stato. Ha lavorato per molti anni alla Direzione Centrale per i servizi Antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza con vari ruoli, tra cui quello di Esperto Antidroga in Colombia. Ha collaborato a riviste della pubblica sicurezza e ha al suo attivo precedenti pubblicazioni sul tema tra cui 'Le organizzazioni criminali nel mondo' (1996), di cui il nuovo saggio puo' essere considerato la continuazione, o meglio l' integrazione.
"La criminalita' del narcotraffico continua ad essere, in molti Paesi del mondo, minacciosa, preoccupante, pervasiva -ha spiegato il questore. La situazione negli ultimi anni e' peggiorata; l'efficienza delle forze di polizia nell'ambito dei singoli Paesi, al di la' della buona volonta' degli individui, dei successi isolati (che possono far perdere di vista la massa dell'iceberg che rimane sommersa), non riesce a controllare se non una percentuale minima delle attivita' illecite nel traffico degli stupefacenti (un giro d'affari di 400 miliardi di dollari l'anno secondo l'Onu, stimato in 1.000 miliardi di dollari dalla Banca Mondiale) anche nelle nazioni ritenute piu' civili, ricche e organizzate.
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