Italia. Liguria. Costituzione multilingue e nuova legge regionale sull'immigrazione
"La Regione Liguria, e in particolare l'assessorato alle Politiche del Lavoro e dell'Immigrazione comincerà a distribuire lunedì prossimo 10mila copie della prima parte della Costituzione Italiana. A riceverle gli immigrati, soprattutto extracomunitari che frequentano centri per l'insegnamento della lingua italiana o altre organizzazioni similari. Si tratta della prima edizione di un progetto che ne prevede almeno altre tre, in modo da coprire tutto il fabbisogno. Oltre all'italiano, la legge fondamentale è stata edita in albanese, arabo, cinese, francese, inglese, portoghese, rumeno, russo, e spagnolo.
Lo ha annunciato oggi l'assessore regionale al Lavoro e Immigrazione Enrico Vesco presentando la conferenza nazionale sull'immigrazione che si terrà a Genova il prossimo 18 settembre. Vesco ha anche dato alcune linee guida di quella che sarà la nuova legge regionale sull'immigrazione che verrà presentata in Giunta venerdì prossimo.
Tra gli aspetti più importanti mediatori culturali in scuole e ospedali, corsi di italiano per adulti immigrati e un fondo di garanzia per aiutare gli immigrati ad avviare imprese e a trovare un alloggio.
La legge, che verra' illustrata nel corso della conferenza di lunedi' prossimo sull' immigrazione, prevede inoltre la costituzione della prima consulta regionale sull'immigrazione che avra' il compito di una programmazione triennale, concertata con i direttori dei Dipartimenti regionali, con i rappresentanti degli immigrati, con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali e con i rappresentanti dei territori.
"La Regione Liguria - ha sottolineato Vesco - ha intenzione di chiedere atti concreti al Governo di centrosinistra, in parte gia' attuati come l'allargamento del decreto flussi, visto che la nostra regione era stata tra le piu' penalizzate".
Ammontano infatti a circa 11.000 le domande di permesso di soggiorno presentate in Liguria dai datori di lavoro per assunzioni regolari di immigrati. Di queste, la meta' sono state presentate a Genova, ma solo il 10% circa sono state gia' esaminate.
"Su queste basi -ha aggiunto l'assessore ligure- la nostra regione, su sollecitazione anche delle categorie dei datori di lavoro e dei lavoratori, insieme ad altre, ha chiesto al Governo Prodi di incrementare il flusso legale di cittadini stranieri necessari anche all'economia del nostro Paese, anche in previsione del superamento della legge Bossi-Fini".
Nel 2006 le quote nazionali autorizzavano 170.000 nuovi arrivi e per la Regione Liguria la quota attribuita saliva da 2.800 a 3.000 unita', a fronte pero' di una richiesta avanzata dalle organizzazioni datoriali e dei lavoratori di circa 7.500.
Gli immigrati che lavorano in Liguria regolarmente ammontano a 30.264, per la maggior parte donne provenienti dall'Ecuador (piu' di 10.000 presenze), seguite dalla comunita' albanese, da quella marocchina con poco meno di 3.000 presenze e dalla comunita' peruviana con 2.000 presenze.
Lo ha annunciato oggi l'assessore regionale al Lavoro e Immigrazione Enrico Vesco presentando la conferenza nazionale sull'immigrazione che si terrà a Genova il prossimo 18 settembre. Vesco ha anche dato alcune linee guida di quella che sarà la nuova legge regionale sull'immigrazione che verrà presentata in Giunta venerdì prossimo.
Tra gli aspetti più importanti mediatori culturali in scuole e ospedali, corsi di italiano per adulti immigrati e un fondo di garanzia per aiutare gli immigrati ad avviare imprese e a trovare un alloggio.
La legge, che verra' illustrata nel corso della conferenza di lunedi' prossimo sull' immigrazione, prevede inoltre la costituzione della prima consulta regionale sull'immigrazione che avra' il compito di una programmazione triennale, concertata con i direttori dei Dipartimenti regionali, con i rappresentanti degli immigrati, con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali e con i rappresentanti dei territori.
"La Regione Liguria - ha sottolineato Vesco - ha intenzione di chiedere atti concreti al Governo di centrosinistra, in parte gia' attuati come l'allargamento del decreto flussi, visto che la nostra regione era stata tra le piu' penalizzate".
Ammontano infatti a circa 11.000 le domande di permesso di soggiorno presentate in Liguria dai datori di lavoro per assunzioni regolari di immigrati. Di queste, la meta' sono state presentate a Genova, ma solo il 10% circa sono state gia' esaminate.
"Su queste basi -ha aggiunto l'assessore ligure- la nostra regione, su sollecitazione anche delle categorie dei datori di lavoro e dei lavoratori, insieme ad altre, ha chiesto al Governo Prodi di incrementare il flusso legale di cittadini stranieri necessari anche all'economia del nostro Paese, anche in previsione del superamento della legge Bossi-Fini".
Nel 2006 le quote nazionali autorizzavano 170.000 nuovi arrivi e per la Regione Liguria la quota attribuita saliva da 2.800 a 3.000 unita', a fronte pero' di una richiesta avanzata dalle organizzazioni datoriali e dei lavoratori di circa 7.500.
Gli immigrati che lavorano in Liguria regolarmente ammontano a 30.264, per la maggior parte donne provenienti dall'Ecuador (piu' di 10.000 presenze), seguite dalla comunita' albanese, da quella marocchina con poco meno di 3.000 presenze e dalla comunita' peruviana con 2.000 presenze.
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