Giovedì 11 giugno 2026
Menu

Italia. Lila: appello a Ciampi, non firmi quel decreto!

Notizia ·
Il presidente Ciampi non metta la firma al decreto che contiene le nuove norme sulla droga: lo chiede la Lila, Lega italiana per la lotta contro l'Aids, la quale ritiene che le conseguenze "sarebbero gravi per i giovani consumatori, per il Servizio Sanitario Nazionale, per il sistema penitenziario, per la società tutta". Se le norme diventeranno legge dello Stato, secondo la Lila, sarà incrementata la presenza nelle carceri italiane di migliaia di giovani consumatori di cannabis, "trasformati in spacciatori grazie al livello irrisorio di ciò che verrà considerato il consumo personale"; la certificazione dello stato di tossicodipendenza da parte delle comunità private "graverà pesantemente sul debito del Sistema Sanitario Nazionale (con la benedizione di Don Gelmini e di San Patrignano che vedranno incrementare a dismisura le proprie entrate); i consumatori "si allontaneranno dai servizi di bassa soglia (drasticamente ridotti per il taglio dei fondi diretti alla prevenzione) e aumenteranno il sommerso e i contagi da Hiv, Hbv, Hcv. "La parificazione delle droghe - prosegue la Lila - è poi il cavallo di battaglia della destra che, sulla pelle dei consumatori, prova a racimolare i voti dell'oltranzismo cattolico che vede nelle sostanze stupefacenti la distruzione dei nostri giovani". I ragazzi, aggiunge la Lila, "saranno i primi a subire le conseguenze di questa legge populistica, liberticida e definita da tutta Europa la peggior legge sulla droga dell'Ue". Fa infine sorridere, conclude, che "nel giorno dell'approvazione della legge il responsabile scientifico di An, il dr. Mussa, chirurgo alle Molinette a Torino, avvii il protocollo si sperimentazione per l'uso terapeutico della cannabis nella terapia del dolore, chiedendo di non demonizzare la cannabis che ha una farmacopea riconosciuta da almeno 10 anni".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →