Italia. Lipoproteine per guidare le staminali contro l'infarto
Sono le lipoproteine ad alta densita' (Hdl), veicolo del colesterolo "buono", a guidare le cellule staminali verso le lesioni cardiache da riparare. L'eccezionale osservazione offre, per la prima volta al mondo, la reale indicazione di un possibile impiego di un veicolante come le Hdl per ridurre significativamente le patologie arteriosclerotiche.
Si tratta, si legge in un comunicato di Intermedianews.it, di un passo avanti di estremo interesse perche' indica obiettivi piu' concreti verso un efficace utilizzo, attualmente per molti aspetti ancora, delle cellule staminali.
"Il motivo dell'attuale fallimento delle staminali- spiega il professor Cesare Sirtori, presidente del XIV Symposium on atherosclerosis- e' verosimilmente nel fatto che queste cellule, una volta iniettate, tendono a vagare per l'intero organismo e con difficolta' raggiungono le sedi danneggiate. Le Hdl, invece, si sono rivelate efficaci per indirizzarle nella sede giusta.
La dimostrazione viene da studi australiani su animali che dopo aver ricevuto Hdl (disponibili ormai da diverse fonti, incluso il mutante A-I Milano scoperto nel 1974 dallo stesso Sirtori) hanno evidenziato la riparazione delle lesioni aterosclerotiche attraverso l'azione di cellule staminali endoteliali. Gli studiosi ora guardano con aumentato interesse al possibile impiego delle cellule staminali per riparare il miocardio leso dall'infarto e per ridurre l'arteriosclerosi.
Si tratta, si legge in un comunicato di Intermedianews.it, di un passo avanti di estremo interesse perche' indica obiettivi piu' concreti verso un efficace utilizzo, attualmente per molti aspetti ancora, delle cellule staminali.
"Il motivo dell'attuale fallimento delle staminali- spiega il professor Cesare Sirtori, presidente del XIV Symposium on atherosclerosis- e' verosimilmente nel fatto che queste cellule, una volta iniettate, tendono a vagare per l'intero organismo e con difficolta' raggiungono le sedi danneggiate. Le Hdl, invece, si sono rivelate efficaci per indirizzarle nella sede giusta.
La dimostrazione viene da studi australiani su animali che dopo aver ricevuto Hdl (disponibili ormai da diverse fonti, incluso il mutante A-I Milano scoperto nel 1974 dallo stesso Sirtori) hanno evidenziato la riparazione delle lesioni aterosclerotiche attraverso l'azione di cellule staminali endoteliali. Gli studiosi ora guardano con aumentato interesse al possibile impiego delle cellule staminali per riparare il miocardio leso dall'infarto e per ridurre l'arteriosclerosi.
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