Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Livia Turco: "Fini ci riporta indietro di 50 anni"

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Secondo la parlamentare diessina Livia Turco, la legge Fini e' una legge "che ci riporta indietro di cinquant'anni e che ci allontana dall'Europa, una legge fatta nel chiuso dei ministeri senza interpellare nessuno degli operatori se non San Patrignano. Una legge che fa terra bruciata dell'esperienza di tutti gli operatori laici e cattolici, e che ripropone l'idea che si puo' battere la droga attraverso il carcere quando invece l'Europa va in direzione opposta".
Per l'esponente dei Ds, persino gli estensori si vergognano del progetto di legge "tanto che non e' neppure cominciato il dibattito in commissione".
Livia turco, inoltre ha anche denunciato "l' abbandono da parte del Governo degli interventi di recupero dei tossicodipendenti e di quelli per la prevenzione. Il Governo ha totalmente abbandonato queste politiche. Gli operatori sono soli, le comunita' sono sole. Ed e' molto grave che, oltre alla riduzione di risorse del fondo sanitario nazionale che colpisce questi tipi di servizi, ci sia il fatto che il fondo per le politiche sociali non sia ancora stato trasferito alle regioni".
Fermo restando che il dibattito sul ddl Fini al Senato "iniziera' quando le commissioni competenti intenderanno farlo", gli risponde il capo del Dipartimento nazionale per le politiche antidroga, Nicola Carlesi, "mi permetto di invitare l'on. Livia Turco a leggere piu' attentamente il ddl Fini che, per esempio, in materia di recupero alternativo al carcere favorisce il tossicodipendente, non solo attraverso la possibilita' di andare agli arresti domiciliari fin da quando viene disposta la custodia cautelare in carcere ma, anche, elevando da 4 a 6 anni il limite cui e' consentita, in presenza di un programma terapeutico, la sospensione della pena. Mi auguro, piuttosto che il dibattito parlamentare sul ddl Fini sia privo di pregiudizi ideologici e strumentali". Carlesi sottolinea infine la disponibilita' del Dipartimento da lui diretto a "dare il proprio contributo tecnico e scientifico, promuovendo il dibattito tra gli operatori del settore" anche attraverso la IV conferenza nazionale sulle tossicodipendenze "da svolgersi entro i primi mesi del 2005".
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