Italia. Lombardia, aumenta il consumo di cocaina
Sono aumentati negli ultimi anni i consumatori di cocaina sul territorio lombardo: nella sola provincia di Como, secondo il dipartimento dipendenze dell'Asl territoriale, i soggetti in carico ai servizi per le tossicodipendenze (Sert) per abuso di coca sono passati dal 9,9% del 2004 al 17,6% del 2007.
Una situazione allarmante, che pero' la Regione Lombardia ha recepito per attivare specifiche iniziative di contrasto all'aumento della tossicodipendenza. Nel Piano socio-sanitario 2007-2009 sono infatti previsti percorsi di recupero e cura intermedi, integrati tra attivita' ambulatoriali, semi-residenziali e residenziali, in particolar modo per quell'utenza le cui caratteristiche (abuso in atto compatibile con un'integrazione sociale e lavorativa, uso di psicostimolanti, scarsa percezione di malattia) necessitano di un approccio diverso rispetto alla classica utenza tossicodipendente.
Secondo i dati dell'Osservatorio dipendenze dell'Asl di Como, i soggetti che fanno uso di cocaina (ma non come sostanza primaria) in carico ai Sert sono passati dal 36,1% del 2004 ai 57,2% del 2007. Negli ultimi anni sono inoltre cresciute soprattutto le situazioni di poli-abuso, con l'alcol a giocare una parte preponderante.
I dati aggiornati al terzo trimestre 2008 dicono che i cocainomani in carico ai Sert dell'Asl di Como sono stati 264, di cui 76 di nuovo ingresso (28,8%). Nel 18,2% dei casi vi era associato un abuso di alcol e nel 45,1% di altre sostanze. Il 40% dei giovani tra i 15 e i 19 anni, secondo un'indagine effettuata nelle scuole tra il 2005 e il 2006 dal Dipartimento dipendenze, ha fatto uso di sostanze psicoattive almeno una volta e, nel 9% dei casi, la sostanza e' la cocaina.
Proprio per cercare di contrastare questi abusi la Regione ha emesso nel dicembre 2007 un'apposita delibera, per costituire servizi a elevata integrazione tra enti pubblici e del privato sociale. Questo con l'obiettivo di trattare e di avviare alla riabilitazione i cocainomani e i consumatori di sostanze stimolanti collocati in ambienti distinti, con l'obiettivo di intercettare maggiormente anche coloro che stentano a rivolgersi ai servizi di cura. A tal fine sono stati anche assegnati finanziamenti attraverso le Asl ad enti accreditati che sul territorio si occupano di tossicodipendenze, come la Comunita' Arca di Como.
Una situazione allarmante, che pero' la Regione Lombardia ha recepito per attivare specifiche iniziative di contrasto all'aumento della tossicodipendenza. Nel Piano socio-sanitario 2007-2009 sono infatti previsti percorsi di recupero e cura intermedi, integrati tra attivita' ambulatoriali, semi-residenziali e residenziali, in particolar modo per quell'utenza le cui caratteristiche (abuso in atto compatibile con un'integrazione sociale e lavorativa, uso di psicostimolanti, scarsa percezione di malattia) necessitano di un approccio diverso rispetto alla classica utenza tossicodipendente.
Secondo i dati dell'Osservatorio dipendenze dell'Asl di Como, i soggetti che fanno uso di cocaina (ma non come sostanza primaria) in carico ai Sert sono passati dal 36,1% del 2004 ai 57,2% del 2007. Negli ultimi anni sono inoltre cresciute soprattutto le situazioni di poli-abuso, con l'alcol a giocare una parte preponderante.
I dati aggiornati al terzo trimestre 2008 dicono che i cocainomani in carico ai Sert dell'Asl di Como sono stati 264, di cui 76 di nuovo ingresso (28,8%). Nel 18,2% dei casi vi era associato un abuso di alcol e nel 45,1% di altre sostanze. Il 40% dei giovani tra i 15 e i 19 anni, secondo un'indagine effettuata nelle scuole tra il 2005 e il 2006 dal Dipartimento dipendenze, ha fatto uso di sostanze psicoattive almeno una volta e, nel 9% dei casi, la sostanza e' la cocaina.
Proprio per cercare di contrastare questi abusi la Regione ha emesso nel dicembre 2007 un'apposita delibera, per costituire servizi a elevata integrazione tra enti pubblici e del privato sociale. Questo con l'obiettivo di trattare e di avviare alla riabilitazione i cocainomani e i consumatori di sostanze stimolanti collocati in ambienti distinti, con l'obiettivo di intercettare maggiormente anche coloro che stentano a rivolgersi ai servizi di cura. A tal fine sono stati anche assegnati finanziamenti attraverso le Asl ad enti accreditati che sul territorio si occupano di tossicodipendenze, come la Comunita' Arca di Como.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti