Italia. Lombardia. Formigoni: senza cure palliative non vi puo' essere dignita' del malato
"La terapia del dolore e' uno strumento essenziale per mantenere la dignita' della vita, anche nella fase estrema di una malattia terribile. Per questo Regione Lombardia ha scelto di mettere a disposizione dei cittadini questo strumento. Dal 1998 esistono indirizzi regionali per lo sviluppo dei servizi di cure palliative e nel 2004 abbiamo approvato un manuale per la realizzazione di ospedali senza dolore". E' quanto ha affermato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nel corso della conferenza stampa organizzata dall'associazione "Una mano per la vita", in occasione del ventennale della sua istituzione.
L'associazione presta gratuitamente cure e assistenza ai malati terminali di cancro. Mediamente i malati seguiti, anche il sabato, la domenica e le festivita', sono piu' di 300 all'anno. Alla conferenza stampa erano presenti, tra gli altri il campione di basket Dino Meneghin, testimonial e socio onorario dell'associazione; il giornalista sportivo, presidente del CONI Milano e socio onorario dell'associazione, Filippo Grassia; il presidente dell'associazione, Piergiorgio Molinari e il medico responsabile dell'Unita' di Cure Palliative dell'ospedale Buzzi di Milano, Oscar Corli.
"La rete di assistenza ai malati terminali - ha proseguito Formigoni - e' gia' una realta' di prim'ordine: in Lombardia infatti sono 19 i centri pubblici in cui vengono erogate cure palliative (di cui 9 anche in regime di day hospital); a questi vanno aggiunti gli Hospice per i malati terminali per un totale di circa 450 posti letto. Anche i reparti di Medicina e Oncologia sono ormai attrezzati per questo tipo di interventi".
"Inoltre non vengono posti dei tetti di spesa per questo tipo di cure, a salvaguardia del principio di dignita' della persona che si trova a vivere questa situazione".
Il dottor Oscar Corli ha poi ricordato che le cure palliative sono nate a Milano, negli anni '70, all'Istituto dei Tumori e che tutt'ora la Lombardia e' all'avanguardia in questo settore: il 23% delle Unita' operative di cure palliative che ci sono in Italia ha sede nella nostra regione. Il dottor Corli ha infine sottolineato l'importanza del progetto sperimentale "Piano urbano per l'ospedalizzazione domiciliare cure oncologiche", promosso dalla Regione Lombardia, che coinvolge le aziende ospedaliere Sacco, Fatebenefretelli, Niguarda, San Carlo, San Paolo, ICP e IRRCCS Istituto nazionale dei tumori.
L'associazione presta gratuitamente cure e assistenza ai malati terminali di cancro. Mediamente i malati seguiti, anche il sabato, la domenica e le festivita', sono piu' di 300 all'anno. Alla conferenza stampa erano presenti, tra gli altri il campione di basket Dino Meneghin, testimonial e socio onorario dell'associazione; il giornalista sportivo, presidente del CONI Milano e socio onorario dell'associazione, Filippo Grassia; il presidente dell'associazione, Piergiorgio Molinari e il medico responsabile dell'Unita' di Cure Palliative dell'ospedale Buzzi di Milano, Oscar Corli.
"La rete di assistenza ai malati terminali - ha proseguito Formigoni - e' gia' una realta' di prim'ordine: in Lombardia infatti sono 19 i centri pubblici in cui vengono erogate cure palliative (di cui 9 anche in regime di day hospital); a questi vanno aggiunti gli Hospice per i malati terminali per un totale di circa 450 posti letto. Anche i reparti di Medicina e Oncologia sono ormai attrezzati per questo tipo di interventi".
"Inoltre non vengono posti dei tetti di spesa per questo tipo di cure, a salvaguardia del principio di dignita' della persona che si trova a vivere questa situazione".
Il dottor Oscar Corli ha poi ricordato che le cure palliative sono nate a Milano, negli anni '70, all'Istituto dei Tumori e che tutt'ora la Lombardia e' all'avanguardia in questo settore: il 23% delle Unita' operative di cure palliative che ci sono in Italia ha sede nella nostra regione. Il dottor Corli ha infine sottolineato l'importanza del progetto sperimentale "Piano urbano per l'ospedalizzazione domiciliare cure oncologiche", promosso dalla Regione Lombardia, che coinvolge le aziende ospedaliere Sacco, Fatebenefretelli, Niguarda, San Carlo, San Paolo, ICP e IRRCCS Istituto nazionale dei tumori.
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