Italia. Lombardia: test antidroga obbligatorio a scuola?
L'antidoping arriva a scuola, o almeno ci arrivera' se il Consiglio regionale della Lombardia approvera' il progetto di legge per rendere obbigatori i test antidroga nelle scuole, presentato dal vicepresidente Piergianni Prosperini (An).Un testo breve, in due soli articoli, che chiede appunto di sottoporre i ragazzi di medie e superiori al test salivale (Cozart RapidScan) che usa la polizia stradale per scoprire se hanno fatto uso di droghe e poi di inviare i risultati "in forma confidenziale" ai genitori. "Non si tratta di fare repressione -spiega Prosperini- ma di aiutare le famiglie. Non voglio piu' sentire frasi del tipo 'se l'avessi saputo prima"'. Il progetto di legge e' stato appoggiato anche da una mozione presentata non solo al Consiglio regionale, ma anche ai Consigli provinciale e comunale di Milano.
"Nella mozione -ha spiegato il consigliere comunale di An Carla De Albertis- chiediamo anche l'attivazione del sostegno alle famiglie e, come ha gia' detto il governo nazionale, un cambiamento dell'informazione, che deve spiegare che la droga fa male". Messaggio che arriva anche dalla Provincia di Milano: "dalla settimana prossima -ha detto il consigliere Gianluigi Cremaschi (An)- anche la polizia provinciale avra' in dotazione il narcotest, con il rischio di denuncia penale e ritiro della patente per chi risulta positivo".
La proposta di Prosperini, che arriva dopo giorni di denunce e rimpalli sulla questione della droga nelle scuole milanesi, ha gia' pero' degli oppositori. "Secondo noi il progetto di legge e' al limite della costituzionalita' -ha osservato il consigliere radicale Giorgio Myallonnier- ed e' un primo passo verso la criminalizzazione di quei milioni di cittadini che in Italia fanno uso di droghe leggere".
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