Italia. Luca Coscioni: primo controllo dopo il trapianto di staminali
Accingendosi a partire per Torino per affrontare i primi controlli dopo il trapianto di cellule staminali mesenchimali, cui si e' sottoposto lo scorso 20 maggio, Luca Coscioni, Presidente di Radicali Italiani ha emanato il seguente comunicato:
"Lo scorso 20 maggio 2002 all'ospedale San Giovanni Bosco di Torino - Divisione di Neurochirurgia-Neurologia - sono state inoculate nel mio midollo spinale 150 milioni di cellule staminali mesenchimali. Uno degli obiettivi della sperimentazione e' quello di verificare se, con tale inoculazione, il decorso della sclerosi laterale amiotrofica possa essere almeno rallentato. Questo e' quanto sperano i medici del San Giovanni Bosco e che speriamo noi pazienti arruolati -e non- in questo protocollo sperimentale. L'importanza di questa specifica sperimentazione, la prima al mondo sull'uomo, gli studi e le ricerche sulle cellule staminali embrionali e la clonazione terapeutica, che la legge italiana sta irresponsabilmente per vietare, e' del tutto evidente. Questa malattia colpisce oltre 350.000 persone - 5000 italiani - in tutto il mondo. Ogni anno 100.000 donne ed uomini muoiono per la SLA ( sclerosi laterale amiotrofica). Impedire per motivi religiosi la ricerca scientifica sugli embrioni sovrannumerari e la clonazione terapeutica significa condannare a morte centinaia di milioni di persone colpite da questa, abbastanza rara, e da molte altre, decisamente meno rare, malattie. Infatti, la demonizzazione delle nuove frontiere aperte dalle cellule staminali embrionali non consente di verificare quale sia la strada più adeguata per la cura delle diverse patologie: cellule staminali adulte; embrionali da embrioni sovrannumerari, cellule staminali ottenute mediante trasferimento nucleare, la cosiddetta via italiana alla clonazione approvata all'unanimita' dalla Commissione Dulbecco della quale facevano parte Sirchia e Monsignor Tonini. In un mondo globalizzato, non è concepibile che la sola Gran Bretagna autorizzi le ricerche sugli embrioni. La competizione scientifica, e la concorrenza economica, fra i centri di ricerca dei diversi paesi, e' una garanzia per il progresso scientifico".
I medici dell' equipe di Neurochirurgia-Neurologia dell' ospedale Giovanni Bosco di Torino, che lo hanno visitato, non si pronunciano, ma Luca Coscioni sembra reagire bene. "E' inutile avanzare qualsiasi tipo di ipotesi sulle condizioni di Coscioni -ha detto Letizia Mazzini, neurologa e coordinatrice dello studio pilota nell'ambito del quale e' stato operato- ci vuole almeno un anno per fare i primi accertamenti significativi. Coscioni, che si batte da anni per la liberta' della ricerca scientifica -ha aggiunto il medico- ha scelto lui di farsi operare senza conoscere quale esito possa avere l'intervento. Per noi si tratta di un importante esperimento, unico nel suo genere".
"Lo scorso 20 maggio 2002 all'ospedale San Giovanni Bosco di Torino - Divisione di Neurochirurgia-Neurologia - sono state inoculate nel mio midollo spinale 150 milioni di cellule staminali mesenchimali. Uno degli obiettivi della sperimentazione e' quello di verificare se, con tale inoculazione, il decorso della sclerosi laterale amiotrofica possa essere almeno rallentato. Questo e' quanto sperano i medici del San Giovanni Bosco e che speriamo noi pazienti arruolati -e non- in questo protocollo sperimentale. L'importanza di questa specifica sperimentazione, la prima al mondo sull'uomo, gli studi e le ricerche sulle cellule staminali embrionali e la clonazione terapeutica, che la legge italiana sta irresponsabilmente per vietare, e' del tutto evidente. Questa malattia colpisce oltre 350.000 persone - 5000 italiani - in tutto il mondo. Ogni anno 100.000 donne ed uomini muoiono per la SLA ( sclerosi laterale amiotrofica). Impedire per motivi religiosi la ricerca scientifica sugli embrioni sovrannumerari e la clonazione terapeutica significa condannare a morte centinaia di milioni di persone colpite da questa, abbastanza rara, e da molte altre, decisamente meno rare, malattie. Infatti, la demonizzazione delle nuove frontiere aperte dalle cellule staminali embrionali non consente di verificare quale sia la strada più adeguata per la cura delle diverse patologie: cellule staminali adulte; embrionali da embrioni sovrannumerari, cellule staminali ottenute mediante trasferimento nucleare, la cosiddetta via italiana alla clonazione approvata all'unanimita' dalla Commissione Dulbecco della quale facevano parte Sirchia e Monsignor Tonini. In un mondo globalizzato, non è concepibile che la sola Gran Bretagna autorizzi le ricerche sugli embrioni. La competizione scientifica, e la concorrenza economica, fra i centri di ricerca dei diversi paesi, e' una garanzia per il progresso scientifico".
I medici dell' equipe di Neurochirurgia-Neurologia dell' ospedale Giovanni Bosco di Torino, che lo hanno visitato, non si pronunciano, ma Luca Coscioni sembra reagire bene. "E' inutile avanzare qualsiasi tipo di ipotesi sulle condizioni di Coscioni -ha detto Letizia Mazzini, neurologa e coordinatrice dello studio pilota nell'ambito del quale e' stato operato- ci vuole almeno un anno per fare i primi accertamenti significativi. Coscioni, che si batte da anni per la liberta' della ricerca scientifica -ha aggiunto il medico- ha scelto lui di farsi operare senza conoscere quale esito possa avere l'intervento. Per noi si tratta di un importante esperimento, unico nel suo genere".
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