Italia. Luca Coscioni in Tribunale contro la Asl di Orvieto
"Per avere omesso, in concorso fra loro, e nell'ambito delle rispettive attribuzioni, ogni provvedimento necessario a garantire con continuita' l'erogazione del servizio di fisioterapia domiciliare in favore del Presidente Radicale Italiani Luca Coscioni, affetto da una grave forma di sclerosi laterale amiotrofica". Con queste motivazioni sono stati rinviati a giudizio i vertici della Asl di Orvieto, dopo una denuncia depositata dallo stesso Coscioni nell'aprile 2002 per omissioni d'atti d'ufficio verso l'ex direttore generale della Asl Marco Aurelio Lombardelli, il responsabile per il servizio di assistenza domiciliare e per la fisioterapia domiciliare Giovanni Marchino e il direttore del distretto sanitario Remo Romoli. Coscioni era ricorso alla magistratura poiche' il servizio sanitario aveva interrotto le cure di fisioterapia di cui beneficiava nella sua casa, dal momento che il progredire della grave malattia gli impedisce ogni spostamento. Dall'Asl non era giunta nessuna risposta anche dopo ripetute sollecitazioni ufficiali. "Un fisioterapista avrebbe dovuto recarsi al mio domicilio almeno tre volte a settimana. Saltare anche solo una seduta significa far regredire lo stato di elasticita' del mio apparato muscolare e per i giorni successivi causarmi molta sofferenza", spiega Luca Coscioni che si e' costituito parte civile.
La prima udienza, per accertare le responsabilità dei dirigenti della ASL, e' stata per il 13 novembre 2003.
La prima udienza, per accertare le responsabilità dei dirigenti della ASL, e' stata per il 13 novembre 2003.
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