Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Ma che guerra alla droga! Il Governo difende la produzione di tabacco e decima l'osservatorio Iss

Notizia ·
Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Luca Zaia, intervenendo ieri pomeriggio in Senato ha ribadito la sua posizione sul tema del tabacco "Siamo vicini al settore delle manifatture e delle colture tabacchicole che in Italia rappresentano un presidio di qualita'. La questione e' stata oggetto di confronto in Europa, e questo e' stato un fatto positivo, ma non abbiamo avuto alcuna apertura. Sia i lavoratori del tabacco che l'intera filiera devono pero' sapere che non intendiamo abbandonarli e che il dossier europeo per noi non e' chiuso." "Vogliamo continuare a coltivare il tabacco nelle nostre quattro regioni: Veneto, Campania, Umbria e Toscana e quindi riproporremo il problema in sede europea fino al raggiungimento di una soluzione soddisfacente." 

BOOM DI TABACCO SFUSO TRA GIOVANISSIMI, +15% VENDITE IN UN ANNO -
In tempo di crisi si ricorre al 'fai da te', anche con le sigarette. Cosi' in Italia e' boom di tabacco sfuso, specialmente tra i giovanissimi. Se i dati parziali confermano per i primi nove mesi del 2008 un calo dell'1% della vendita delle sigarette, per il tabacco sfuso e i sigari c'e' invece un contemporaneo aumento del 12%, "dovuto soprattutto alla grande richiesta dei cosiddetti trinciati. Che hanno segnato un +15,5% solo nel 2007, sono piu' economici e prediletti dai giovanissimi per confezionare sigarette a basso prezzo". Parola di Piergiorgio Zuccaro, direttore dell'Osservatorio fumo, alcol e droga dell'Istituto superiore di sanita' (Iss), intervenuto all'incontro su 'Fumo, salute e sanita' oggi nella capitale.
"Oggi in Italia, in media, si comincia a fumare intorno ai 17 anni - ricorda Zuccaro - e a quell'eta' si ha a disposizione solo la paghetta. Dobbiamo normare anche il tabacco sfuso per disincentivare i giovanissimi, e magari eliminare i pacchetti da 10 'bionde' dal mercato: costano troppo poco, come cappuccino e cornetto". Non solo.
"Occorrerebbe vietare la vendita delle sigarette ai minori di 18 anni", rincara la dose Giuseppe Palumbo, presidente della Commissione Affari sociali della Camera, a margine dell'incontro.
 
ZUCCARO, OSSERVATORIO ISS SARA' DECIMATO ENTRO GIUGNO - L'Osservatorio fumo, alcol e droga dell'Istituto superiore di sanita' (Iss) 'sara' decimato entro il prossimo mese di giugno'. Lo ha denunciato stamane il direttore dell'Osservatorio, Piergiorgio Zuccaro, intervenendo al Convegno su 'Fumo, salute e sanita''. 'Ben 15 dei 22 ricercatori del mio gruppo - ha detto - sono infatti precari. E in base alla legge 133, nonostante siano ragazzi formati e specializzati, se le cose non cambiano saranno mandati a casa'.
'La prossima volta - ha aggiunto - se le cose non cambiano verro' solo e con slide vecchie. Il mio gruppo, infatti, al 70% e' formato da precari'.
'Il Governo sta pensando a un modo per affrontare il problema', ha pero' assicurato il senatore Cesare Cursi, presidente dell'Osservatorio e a capo della Commissione Industria del Senato.
e il sottosegretraio alla Salute Fazio, ha aggiunto 'stiamo vedendo cosa si puo' fare al riguardo. Mi auguro - ha detto - che la questione possa essere risolta'.
 
SEI MILIARDI DI EURO L'ANNO PER MALATTIE DA SIGARETTE  - Ogni anno il SSN spende oltre 6 miliardi di euro l'anno, pari al 6,7% della spesa nazionale, per patologie legate al fumo delle sigarette. Il dato e' stato diffuso in occasione di un convegno organizzato dall'Osservatorio Sanita'e Salute. "La ricerca in ambito scientifico - ha detto Americo Cicchetti, della facolta'di Economia dell'Universita' Cattolica del Sacro Cuore di Roma - ha messo in evidenza la correlazione esistente tra l'emergenza e alcune patologie e l'abitudine al fumo. Adottando come dati di riferimento i ricoveri ospedalieri durante il 2005, uno studio realizzato dall'Universita' Cattolica ha calcolato che il costo per i ricoveri associati a patologie tabacco-correlate e' pari a 3,4 miliardi di euro, un valore che nel 2005 e' pari al 3,5% della spesa del servizio sanitario nazionale. Proiettando questi dati - ha aggiunto - sugli altri livelli di assistenza, ne e' emerso che nel 2005, la spesa complessiva le patologie e' appunto pari a oltre 6 miliardi di euro". Secondo il senatore AntoniO Tomassini, Presidente della Commissione Igiene e Sanita' al Senato, "malgrado tutti i tentativi di far diminuire i fumatori, ogni statistica ci presenta un numero consistente di persone implicate nella dipendenza. E' necessario non tralasciare anche altri percorsi, primo fra questi tutte le ipotesi di riduzione del danno. Ma anche ricerca e iniziativa politica possono portare a nuove soluzioni". Il tabacco e' il prodotto che uccide da un terzo a meta' delle persone che ne fanno uso. Il numero totale dei decessi attribuiti al tabacco e allo sviluppo delle patologie correlate e' destinato ad aumentare da 5,4 milioni nel 2004 a 8,3 milioni nel 2030 con un 10% di decessi in piu' in tutto il mondo. Secondo Pierluigi Zuccaro, direttore dell'Osservatorio fumo, alcol e droga dell'Istituto Superiore di Sanita', ogni giorno nel mondo si accendono 15 miliardi di sigarette. Gli italiani che fumano sono circa 11 milioni di cui 6,5 uomini e gli ex fumatori sono 9,3 milioni. I primi dati del 2008, mostrano che il calo della vendita di sigarette e' leggero ma costante: pari all'1% da gennaio a settembre.
Il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio ha sottolineato la volonta' del Governo di "impegnarsi sul fronte della lotta al fumo. Stiamo pensando ad una campagna di comunicazione anche con l'aiuto di spot divertenti. Il nostro scopo e' migliorare la salute dei cittadini anche se, vista la difficile congiuntura in cui ci troviamo, stiamo cercando di ridurre i costi della sanita'. La legge contro il fumo ha messo l'Italia al primo posto nella lotta al tabagismo e ha avuto il merito di cambiare le nostre abitudini in tempi brevi con una riduzione della prevalenza dei fumatori, a tre anni dall'entrata della legge, passata dal 23,9% nel 2003 al 22,1% nel 2007. Secondo uno studio del Ministero condotto in 4 regioni, la riduzione degli eventi coronarici e' pari al -13%. Ma c'e' ancora molto da fare per quella parte della popolazione ancora soggetta a questa abitudine (il 24%)". Il convegno e' stato anche l'occasione per presentare il premio che l'Osservatorio Sanita' e Salute assegnera' alla migliore iniziativa delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere nell'anno 2009 per la disassuefazione dal fumo.

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