Italia. Macerata, indagine sul consumo di stupefacenti
In provincia di Macerata, lungo la costa, c'e' tra i giovani una prevalenza di consumi di droghe pesanti; in collina predomina il consumo di cannabinoidi, sedativi, tranquillanti e droghe di sintesi; in montagna si abusa prevalentemente di alcol. Sono alcuni dei dati emersi oggi a Macerata durante la presentazione della prima conferenza provinciale sulle dipendenze patologiche, che si terra' il 3 febbraio nel salone dei convegni della Provincia a Piediripa.L'assessore provinciale alle politiche sociali Mauro Riccioni ha illustrato il progetto MoDiP (monitoraggio dipendenze patologiche) promosso dalla Provincia, dalle Asl di Civitanova, Macerata e Camerino, gestito da un gruppo di enti del terzo settore e finalizzato alla conoscenza quantitativa e qualitativa de fenomeno delle dipendenze. Nel 2002, anno cui si riferiscono gli ultimi dati ufficiali dei Sert, i tossicodipendenti erano 820 (86% maschi), 161 gli alcoldipendenti (prevalentemente di vino nel 73% dei casi). L'eta' media dei pazienti dei Sert e' di 30 anni, mentre i nuovi utenti si aggirano sui 25 anni. Complessivamente, nella provincia, si stimano circa 1.600 tossicodipendenti, di cui il 77% fa uso di eroina e il 6,3% di cocaina.
Una ricerca ha interessato 492 studenti delle scuole medie superiori (delle quinte classi). L'indagine sui lavoratori ha riguardato 418 unita', di cui il 47,8% maschi e il 50,2% femmine (il 2% non ha dato risposte). Da queste due ricerche risulta che le droghe piu' diffuse sono l'alcol (di cui abusa il 57%), i cannabinoidi (40%), tranquillanti e sedativi (11% degli studenti e 29% dei lavoratori). La cocaina e' una droga in ascesa (9%) specialmente tra gli studenti. Il consumo di ecstasy (6%), amfetamine (6%) e Lsd (5,5%) e' presente in modo non marginale tra i lavoratori e in misura minore tra gli studenti.
Il consumo di eroina ha percentuali significative tra gli studenti; viene assunta non solo per endovena ma sempre piu' 'sniffata' e fumata. Il 7,5% degli studenti ha provato cocaina la prima volta tra i 16 e i 17 anni. La ricerca ha evidenziato un consumo occasionale e saltuario delle sostanze, unito ad una bassa percezione del rischio per la salute. Gli studenti degli istituti professionali presentano una tendenza a maggior consumo di quasi tutte le sostanze; seguono gli istituti tecnici e infine i licei, con un maggior consumo di cocaina, sedativi e tranquillanti.
Le ubriacature coinvolgono da un minimo di 1.284 a un massimo di 1.419 studenti; i cannabinoidi da un minimo di 896 ad un massimo di 990; la cocaina da un minimo di 199 a un massimo di 220; l'ecstasy da un minimo di 132 ad un massimo di 146. Lo scorso anno su 272 arrestati per droga 16 erano minorenni e 56 stranieri.
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