Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Madre gli impone test, si impicca

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Si è impiccato a un albero nel cortile della scuola, dopo essere stato portato dalla madre a fare un alcoltest perché si era presentato in classe ubriaco. E' la drammatica storia di un ragazzino di 16 anni che nel primo pomeriggio di ieri si è tolto la vita a Torre Boldone, un piccolo centro alle porte di Bergamo. Il giovane era nato in Russia, ma viveva in Italia da anni, grazie a una famiglia di Albino (Bergamo) che lo aveva adottato. Ancora non si conoscono le ragioni per cui stamani sia arrivato a scuola sotto l'effetto dell'alcol, ma pare che all'origine del suo malessere ci fosse una recente delusione amorosa. La direttrice dell'istituto, avvertita da un insegnante, ha subito chiamato la madre del ragazzo. La donna è arrivata a scuola e ha rimproverato il figlio davanti alla dirigente. Poi, forse per intimorirlo o soltanto per fargli capire la gravità di ciò che aveva fatto, lo ha accompagnato al comando della polizia locale per sottoporlo al test dell'etilometro, al quale é risultato positivo. Nel sangue aveva infatti un tasso alcolico di 1,47 grammi per litro. Mentre la madre lo stava riaccompagnando a casa, il sedicenne ha cercato di scappare, scendendo dall'auto e allontanandosi a piedi. Una prima volta la donna lo ha raggiunto e lo ha riportato in macchina, la seconda volta lo ha invece lasciato andare, convinta che sarebbe tornato presto a casa. Invece il giovane ha fatto perdere per un po' le sue tracce. Nemmeno i suoi compagni, che lo aspettavano fuori da scuola per salutarlo in vista delle vacanze di Natale, lo hanno visto. Infatti lui ha fatto ritorno nell'istituto più tardi, quando ormai nella scuola non c'era più nessuno. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, quando è arrivato nel cortile si è diretto verso alcuni giochi, ha trovato una corda e l'ha strappata. Poi si è ucciso. Alcuni ragazzi lo hanno visto penzolare intorno alle 14 ma a quel punto era ormai troppo tardi per salvargli la vita. I soccorsi sono arrivati sul posto in pochi minuti, ma il ragazzino era già deceduto. Pare che non fosse la prima volta che il giovane si presentasse a scuola in uno stato mentale alterato: circa tre mesi fa il ragazzino avrebbe vissuto una delusione d'amore e da quel momento, dice chi lo conosceva, i suoi rapporti con gli altri si erano fatti più difficili, persino con i genitori. E non ha retto al rimprovero.
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