Italia. Malabarba: in Afghanistan la democrazia favorisce la produzione di oppio
"Il teatro di guerra mediorentale, solo formalmente diviso tra Afghanistan e Iraq, e' unico ed unico e' il comando a cui l'Italia partecipa pienamente con il generale Del Vecchio, a capo di 10.000 soldati in territorio afgano di cui 2000 italiani. E' chiaro che il nostro contingente e' un obiettivo delle milizie talebane, tanto piu' che fuori Kabul il paese e' in mano ai signori della guerra, altro che democrazia". Lo afferma in una dichiarazione Gigi Malabarba, capogruppo Prc al Senato, commentando la notizia dell'autobomba contro gli alpini ad Herat."Non solo non c'e' ripristino della democrazia, ne' miglioramento delle condizioni di vita, proprio a partire dalle donne, ma l'unica vera fonte di ricchezza e' data dalla ripresa su larga scala dalla produzione di oppio. Quasi estinta sotto i Talebani, che prende poi la strada dei Balcani e nel Kosovo, anch'esso occupato militarmente con un ruolo di comando italiano, si trasforma in eroina, attraverso una delle grandi raffinerie d'Europa".
"Mi chiedo se solo a Rifondazione Comunista e al senatore Giulio Andreotti, che piu' volte ha segnalato il problema, interessa che i nostri militari finiscano col garantire con la loro presenza la piu' forte ripresa del narcotraffico degli ultimi decenni. Una ragione in piu', per quel che ci riguarda per chiedere l'immediato ritiro delle truppe italiane da tutto il teatro di guerra mediorentale".
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