Italia-Malta, l'Ue promette norme di sostegno
Italia e Malta, convocate a Bruxelles dopo il caso Pinar, incassano il sostegno della Ue sulla lotta ai clandestini: la Commissione proporra' ai 27 norme vincolanti per ripartire il peso degli immigrati e rafforzera' Frontex, l'agenzia di pattugliamento delle coste a cui il ministro dell'Interno Roberto Maroni propone di affidare la creazione di centri per l'accoglienza e la gestione degli immigrati.
Per risolvere il problema dell'immigrazione clandestina 'serve piu' solidarieta' Ue' e una 'direttiva della Commissione vincolante per tutti i Paesi membri', ha detto Maroni al termine dell'incontro con il commissario alla Giustizia e Liberta', Jacques Barrot, e il ministro dell'Interno maltese Carmelo Mifsud Bonnici.
Per il ministro sono tre le direzioni che l' Ue deve intraprendere: un'iniziativa sui Paesi di origine della sponda Sud, un rafforzamento del ruolo di Frontex, che non deve solo bloccare gli arrivi ma concentrarsi sul rimpatrio, e la creazione di un sistema di condivisione del peso dell'immigrazione tra tutti i Paesi Ue.
Maroni ha poi chiesto la creazione di 'centri Ue per il rimpatrio gestiti da Frontex, perche' quello dei rimpatri e' un problema europeo e non solo di Malta e dell'Italia'. Per il ministro, se l'Europa intervenisse per accogliere, gestire e rimpatriare attraverso Frontex, cioe' se l'Europa condividesse il peso dei flussi, 'il problema si risolverebbe da solo', e casi come quello della Pinar 'non si sarebbero nemmeno posti'.
Per questo, ha precisato, 'insistiamo perche' ci sia un'iniziativa della Commissione che proponga una direttiva vincolante'.
E sul caso della Pinar, 'chiuso da quando l'Italia ha accolto i suoi passeggeri', non c'e' ancora soluzione: 'Il caso e' chiuso, non abbiamo trovato una soluzione perche' ci sono diverse interpretazioni'.
Da parte sua la Commissione Ue e' pronta ad aiutare Italia e Malta dal punto di vista finanziario e a proporre agli Stati membri un meccanismo di solidarieta' obbligatoria: 'Presto o tardi tutti i Paesi Ue avranno a che fare con gli immigrati che arrivano sulle coste italiane e maltesi, per questo proporremo ai ministri dell'Interno dei 27 un principio di solidarieta' obbligatorio, anche se non sappiamo se sara' accettato', ha detto Barrot.
Per risolvere il problema dell'immigrazione clandestina 'serve piu' solidarieta' Ue' e una 'direttiva della Commissione vincolante per tutti i Paesi membri', ha detto Maroni al termine dell'incontro con il commissario alla Giustizia e Liberta', Jacques Barrot, e il ministro dell'Interno maltese Carmelo Mifsud Bonnici.
Per il ministro sono tre le direzioni che l' Ue deve intraprendere: un'iniziativa sui Paesi di origine della sponda Sud, un rafforzamento del ruolo di Frontex, che non deve solo bloccare gli arrivi ma concentrarsi sul rimpatrio, e la creazione di un sistema di condivisione del peso dell'immigrazione tra tutti i Paesi Ue.
Maroni ha poi chiesto la creazione di 'centri Ue per il rimpatrio gestiti da Frontex, perche' quello dei rimpatri e' un problema europeo e non solo di Malta e dell'Italia'. Per il ministro, se l'Europa intervenisse per accogliere, gestire e rimpatriare attraverso Frontex, cioe' se l'Europa condividesse il peso dei flussi, 'il problema si risolverebbe da solo', e casi come quello della Pinar 'non si sarebbero nemmeno posti'.
Per questo, ha precisato, 'insistiamo perche' ci sia un'iniziativa della Commissione che proponga una direttiva vincolante'.
E sul caso della Pinar, 'chiuso da quando l'Italia ha accolto i suoi passeggeri', non c'e' ancora soluzione: 'Il caso e' chiuso, non abbiamo trovato una soluzione perche' ci sono diverse interpretazioni'.
Da parte sua la Commissione Ue e' pronta ad aiutare Italia e Malta dal punto di vista finanziario e a proporre agli Stati membri un meccanismo di solidarieta' obbligatoria: 'Presto o tardi tutti i Paesi Ue avranno a che fare con gli immigrati che arrivano sulle coste italiane e maltesi, per questo proporremo ai ministri dell'Interno dei 27 un principio di solidarieta' obbligatorio, anche se non sappiamo se sara' accettato', ha detto Barrot.
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