Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Manfredi: le parole di Don Albanesi e Federsert servano a sbloccare la politica del governo sulle droghe

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Giulio Manfredi, del Comitato nazionale Radicali Italiani, ha dichiarato quanto segue:

"Abbiamo provato tutte le strade, i sistemi repressivi e punitivi sono stati un fallimento. Per fare una seria politica di prevenzione e di lotta alla droga occorre depenalizzare, occorre cancellare la parola carcere. Basta con la demagogia, non e' la pesantezza della pena che libera i ragazzi dalla droga". Ad esprimersi cosi' non sono stati ieri ne' Pannella ne' Capezzone; e' stato Don Vinicio Albanesi, rappresentante del Cnca, che riunisce decine di associazione e comunita' terapeutiche. Lo stesso giorno, Pietro D'Egidio (presidente di FederSert, associazione nazionale dei servizi pubblici per le tossicodipendenze) rilevava che "il solo mandare i ragazzi (fermati dalle Forze dell'Ordine per consumo di derivati della cannabis, ndr) in Prefettura o nei Sert e' uno stigma sociale, un modo per marchiarli, mentre loro non si sentono tossicodipendenti". A questo proposito, ricordo che a pag. 89 della Relazione sulle tossicodipendenze presentata dal ministro Ferrero in Parlamento lo scorso luglio si puo' leggere: ".. E' interessante notare che dei circa 73.000 soggetti segnalati nel corso del 2005 -alle Prefetture, ndr- (di cui l'80% utilizzatori di cannabis, il 13% di cocaina ed il 7% di eroina), circa 6.000 sono stati inviati presso le strutture territoriali per le tossicodipendenze Ser.T. per essere sottoposti ad un trattamento terapeutico. Considerando il complemento si puo' evidenziare che piu' di 65.000 soggetti segnalati dalle Forze dell'Ordine per uso personale di cannabis o cocaina non sono stati valutati come soggetti da sottoporre a trattamento ...".
Spero che le chiare prese di posizione di due rappresentanti delle migliaia di operatori che ogni giorno, nel pubblico come nel privato, devono confrontarsi con i danni delle droghe moltiplicati all'ennesima potenza dal proibizionismo, servano da sprone al governo per passare dalle buone intenzioni ai fatti. Come ci ricorda continuamente il sito antiproibizionisti.it, sono passati 189 giorni dall'entrata in vigore della legge 49/2006, sedicente "Fini-Giovanardi", che il premier Prodi si e' impegnato, davanti agli elettori, ad abolire totalmente. Anche durante il periodo estivo, sia il Ministro della salute Turco sia il ministro della Solidarieta' Sociale Ferrero hanno esternato la loro volonta' di modificare leggi e decreti. Ma ora le parole non bastano piu'.".
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