Italia. Manfredi: solo il cardinal Tonini contesta la cristoterapia di don Gelmini?
Su settimanale "Panorama", il cardinale Ersilio Tonini cosi' risponde a chi gli chiede che cosa ne pensa del metodo antidroga di don Gelmini, da lui chiamato "Cristoterapia": "Cristo non e' un farmaco. Questo sbaglio terminologico puo' far pensare che Cristo automaticamente ti liberi dai tuoi problemi. Che sia una cosa meccanica: abbi fede e non avrai piu' problemi. La Chiesa, in questo modo, si ridurrebbe a un'agenzia che somministra una cura. La Chiesa e' popolo.".Giulio Manfredi (Direzione Nazionale Radicali Italiani), cosi' commenta:
Un segno dell'enorme potere acquisito da Don Gelmini, nel nome della lotta alla droga, e' il fatto che nessun esponente della Chiesa Cattolica aveva, prima del cardinale Tonini, osato contestargli l'uso strumentale del nome e della figura di Gesu' Cristo -tecnicamente una vera e propria bestemmia- per sponsorizzare la sua comunita' terapeutica. E dopo le chiare e nette parole di Tonini, nessun altro religioso si e' fatto avanti .
Il cardinale Tonini consiglia a Don Gelmini umilta'; mi permetto, da umile non credente, di associarmi al consiglio; alla messa di Ferragosto, ennesimo evento mediatico, Don Gelmini dovrebbe arrivare non piu' paludato con vesti che si addicono di piu' ad un vescovo o a un cardinale ma con l'abito piu' dimesso possibile; lettura evangelica consigliata: la parabola del fariseo e del pubblicano (Luca 18, 9-14), "chi si umilia sara' esaltato, chi si esalta sara' umiliato".
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