Italia. Mantovano: "legge Fini entro il 2005"
Secondo quanto ha dichiarato il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano alla festa del tricolore di Mirabello (Fe), la legge Fini sulle droghe sara' approvata entro il 2005."La prospettiva che considero realizzabile -ha detto - e' di giungere a una approvazione completa, Parlamento permettendo, entro il 2005. Anche perche' questo disegno di legge e' l'esito di un lavoro abbastanza approfondito, di un confronto a livello tecnico con tutti i ministeri interessati e l'esito di un approfondimento sul campo, fatto raccogliendo indicazioni provenienti dagli addetti ai lavori. Il ddl Fini del resto e' sempre stato un punto fondamentale per An: adesso si tratta di tradurre tutto questo lavoro istruttorio in qualcosa di concreto, tenendo conto che nella primavera del 2006 termina la legislatura: e sarebbe un peccato se non ci fosse l'intervento riformatore al quale si e' tanto lavorato".
Approvare il ddl Fini sulle tossicodipendenze entro il 2005, e' possibile, anche secondo il sottosegretario al welfare, Grazia Sestini, "basta metterlo come priorita"'.
Sestini ricorda che il provvedimento deve ancora cominciare il suo iter in Parlamento, e che l'unica decisione presa prima delle vacanze e' stata quella di inviarlo prima in Senato, "dove sara' quasi sicuramente attribuito alla prima commissione, visto che molti aspetti del problema sono di pertinenza degli interni". Ma "c'e' da parte dei gruppi parlamentari la volonta' politica di approvarlo entro l'anno prossimo, tecnicamente ce la si puo' fare". Certo, aggiunge, si tratta di un "provvedimento complesso", e quindi "non sara' semplice".
Quanto all'idea di istituire un ministero ad hoc per la lotta alle tossicodipendenze, di cui si e' parlato ad agosto, Sestini si dice perplessa: "non e' necessario e poi abbiamo il sottosegretario Mantovano che e' bravissimo e molto competente in questo campo".
"Mi auguro che quella di Mantovano sia una previsione incauta": Franco Corleone, ex sottosegretario alla Giustizia e presidente del Forum Droghe, spara a zero sul ddl Fini sulle tossicodipendenze e annuncia battaglia.
"E' la legge peggiore del mondo peggiore anche della Iervolino-Vassalli del '90, un testo, antiscientifico, sanfedista, proibizionista, contro il giusto processo, contro l'autonomia delle Regioni il cui vero autore, precisa, non e' il vicepresidente del Consiglio ma proprio Mantovano. Una legge che, aggiunge Corleone, considera spacciatore il consumatore che possiede 251 milligrammi di canapa. Certo, i tempi tecnici per approvarla entro il 2005 ci sarebbero, ma sarebbe un colpo di mano". Il ddl dovrebbe essere esaminato in commissione al Senato, dove probabilmente approdera' a ottobre. E questo, "portera' via molto tempo, prima di Natale e' difficile che la commissione possa licenziare il testo. Poi, deve passare al vaglio della Camera, ma e' difficile che questo avvenga prima della primavera 2005, quando ci saranno le elezioni regionali, il cui risultato, non potra' non influire sulla discussione della legge".
"Se la destra andra' fino in fondo -afferma il radicale Giulio Manfredi- trovera' una forte opposizione antiproibizionista come quella che accompagno' la campagna referendaria del 1993. Spero Mantovano si sbagli anche perche' a mio parere il ddl e' solo sbandierato dalla destra e da Fini per motivi di propaganda".
Preoccupato di fronte all'ipotesi di un'approvazione della legge si dice Achille Saletti, responsabile della Comunita' per il recupero dei tossicodipendenti Saman. "Se lo vogliono hanno i numeri per portare a termine l'iter legislativo, ma si aprirebbe per l'Italia un periodo di carcerazioni e di grossi problemi. I disagi piu' grandi riguarderanno non tanto i consumatori abituali quanto quelli sporadici". Saletti ha infine sottolineato come un grosso limite all'applicazione della legge sara' la mancanza di adeguate coperture economiche, che possano sostenere la nuova realta' che i centri di recupero dovranno affrontare.
"Concordo con le dichiarazioni del sottosegretario all'Interno Mantovano e del sottosegretario al Welfare Sestini, e auspico che il Parlamento possa approvare in tempi brevi il ddl Fini sulle tossicodipendenze". Lo afferma il capo del Dipartimento nazionale per le politiche antidroga, Nicola Carlesi.
"Per quanto e' nelle competenze del Dipartimento, posso assicurare che sara' a disposizione per dare il proprio contributo tecnico e scientifico". La quarta Conferenza nazionale sulle tossicodipendenze, programmata per i primi mesi del 2005, secondo Carlesi "rappresentera' un ulteriore, utile momento di riflessione e di confronto tra gli operatori del settore durante lo svolgimento dell'iter parlamentare".
Il ddl Fini sulla droga e' "assurdo, inapplicabile, illiberale". Daniele Capezzone, segretario dei Radicali italiani ne e' convinto e confida "nei cani Poliziotti", affinche' alla fine convincano anche il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, che annuncia il via libera al provvedimento entro il 2005. "Il sottosegretario Mantovano annuncia tempi serrati per un ddl che, non dimentichiamolo mai, sbatterebbe in galera (con la sola alternativa della comunita' di recupero) chiunque fosse trovato in possesso di sei-sette spinelli. Confesso di confidare, piu' che nella saggezza dei politici, in quella dei cani-poliziotto: se il ceto politico italiano di centro destra e di centro sinistra avesse solo un po' della loro intelligenza ed esperienza, scoprirebbe che questa norma, prima ancora che illiberale, e' assurda, inapplicabile, pazzesca. Affidiamoci, dunque, ai cani lupo. forse, prima o poi, convinceranno anche Mantovano...".
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