Italia. Le Marche riordinano il settore per la lotta alle dipendenze
La Giunta Regionale delle Marche approva l'Atto di riordino del sistema regionale dei servizi per le dipendenze patologiche ROMA - E? stato approvato dalla Giunta Regionale delle Marche l'Atto di riordino del sistema regionale dei servizi per le dipendenze patologiche. "Si tratta di un documento, a nostro avviso, molto innovativo, soprattutto per quanto riguarda il modello organizzativo dipartimentale, che prevede la presenza paritaria di pubblico e privato sociale accreditato all'interno dell'organo decisionale", spiega il responsabile dell'area Dipendenze presso il Servizio Politiche Sociali della Regione Marche, Marco Nocchi, precisando che il testo contempla "il sistema di accesso anche diretto alle Unita' Operative del privato sociale, previa certificazione pubblica dello stato di tossicodipendenza". Prevista, inoltre, la disponibilita' di un budget di Dipartimento, con un "graduale aumento delle risorse destinate al settore, entro 5 anni, fino al 2% del Fondo Sanitario Regionale, a partire dall'attuale 0,8-0,9%". Durera' complessivamente 5 anni il processo di riorganizzazione dei servizi regionali per le dipendenze patologiche e i comportamenti d'abuso e compulsivi, che saranno rinnovati nella gestione, nell?ottica indicata dal Piano Sanitario Regionale 2003-2006: "Lo sviluppo di un sistema socio-sanitario integrato che offra adeguate risposte al consumo e alla domanda di servizi". Inoltre l'"Atto di riordino del sistema regionale dei servizi per le dipendenze patologiche" propone una piu' incisivacollaborazione e interazione tra pubblico e privato, dando maggior spazio al terzo settore, che "ha acquistato nel tempo una funzione sempre piu' integrata con le strutture ed agenzie del Servizio Pubblico": infatti la rete dei servizi offerti dal privato sociale "orienta l'intervento verso strutture, programmi e progetti sempre più specialistici e professionalizzati, al passo e spesso in anticipo rispetto agli indirizzi legislativi, in posizione spesso sussidiaria all'intervento pubblico".L'Atto, quindi, non intende prescindere "dai meriti che il Terzo Settore ha saputo conquistarsi ma ne esalta il valore e la specificita', e ne fa cardine essenziale dell'innovazione". Il rinnovato sistema dei servizi per le dipendenze patologiche e' articolato -per quanto concerne il modello organizzativo- a livello regionale (al quale competono le funzioni di programmazione, di indirizzo edi coordinamento; ad esempio, indica i criteri di utilizzo del Fondo nazionale Lotta alla Droga e/o di eventuali quote del Fondo Nazionale Politiche Sociali, e del Fondo Sanitario Nazionale; definisce i percorsiformativi, anche per garantire livelli omogenei di professionalita' su tutto il territorio) e dipartimentale, quello della decisione operativa, della programmazione locale, del coordinamento e della definizione degli indirizzi gestionali delle Unità Operative (UO), delle attività e degli interventi. A questo livello, attraverso gli organi del Dipartimento e i Distretti, si realizza l'integrazione socio-sanitaria tra le Zone territoriali dell'Asur, gli Ambiti territoriali, i soggetti del terzo settore e i "servizi di vicinanza".
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