Italia. Marco Pannella: otto mesi di liberta' vigilata per cessione di stupefacenti
E' stata consegnata questa mattina da una coppia di funzionari di polizia la notifica del provvedimento restrittivo della liberta' personale nei confronti di Marco Pannella, condannato a otto mesi di liberta' vigilata per il reato di cessione gratuita di sostanze stupefacenti.
L'europarlamentare, alla fine di agosto del 1995, distribui' droghe leggere a Porta Portese nel corso di una manifestazione di disobbedienza civile. La notifica e' avvenuta nella sede del partito radicale di Roma davanti a una folla di giornalisti e operatori televisivi. L'ordinanza dell'Ufficio di Sorveglianza di Roma e' relativa ad una condanna a quattro mesi di carcere che il Tribunale ha convertito in otto mesi di liberta' vigilata. Qualora Pannella non ottemperera' ad una serie di obblighi che la condanna comporta, il regime detentivo si riconvertira' nella reclusione in carcere.
L'europarlamentare ha gia' annunciato che violera' la norma: "Non intendo limitare la mia liberta' e soprattutto il mio piacere e dovere di parlamentare europeo. Violero' nei tempi e nei modi che sceglieremo". "Credo sia giusto e equo che anche io vada in carcere" ha commentato il leader radicale in merito alle tante persone che per vicende di droghe leggere si trovano negli istituti di pena, e alla burocrazia della liberta' vigilata.
La condanna prevede, tra l'altro, che Pannella non guidi - ma lui non ha la patente - non porti armi, abbia sempre con se' l'ordinanza in originale, limiti a sette giorni ogni mese i suoi soggiorni esteri, limitatamente alle citta' di Bruxelles e di Strasburgo, per consentirgli l'attivita' di europarlamentare. Pannella ha inoltre l'obbligo di firma quindicinale e non puo' spostarsi fuori del Comune di Roma senza autorizzazione.
Pannella, che ha 73 anni e quattro by-pass, ha spiegato di aver fatto tutto questo provocatoriamente per sottolineare "l'imbecillita' della legge" in materia di uso di droghe leggere e ricordando che la posizione dei radicali e' la loro legalizzazione. "Io violero' -ha aggiunto- e non accadra' nulla, anche se il passaggio da liberta' vigilata a carcere dovrebbe essere automatico. Vedrete che non e' per nulla automatico. Abbiamo fatto in passato distribuzione di queste sostanze annunciandolo -ha ricordato- e quindi grazie alla consuetudine omissiva dell'amministrazione della giustizia e della polizia: perche' chi aveva la possibilita' tecnica di impedirlo non l'ha fatto, in sostanza ci assiste".
Il leader dei radicali, che mancava da Roma da alcuni mesi, ha cominciato la conferenza stampa, insieme con il segretario e la presidente dei radicali italiani, Daniele Capezzone e Rita Bernardini, ed altri esponenti del partito, alle 10,45 annunciando di aver appuntamento alle 11 con le forze dell'ordine per la notifica. La coppia di funzionari della Questura, giunta pochi minuti dopo, si e' rifiutata di entrare nella sala della conferenza ed ha preferito attendere Pannella in una saletta di registrazione di Radio Radicale dove il leader li ha raggiunti seguito da decine di telecamere e giornalisti. Inutilmente i funzionari hanno chiesto di parlare privatamente con lui e la procedura di notifica si e' svolta in maniera pubblica. Al termine Pannella ha ringraziato i poliziotti per la loro gentilezza.
Negli anni scorsi piu' volte l'europarlamentare, e con lui i dirigenti e militanti radicali, aveva distribuito cannabis pubblicamente, in televisione o nel corso di manifestazioni, facendo avviare procedimenti giudiziari conclusisi con assoluzioni, proscioglimenti e condanne. Rita Bernardini, sottolineando l'inutilita' della repressione in materia di droghe leggere perche' "fa aumentare il numero dei consumatori", ha annunciato che continueranno gli atti di disobbedienza; il prossimo sara' a Matera.
La vicenda che ha portato alla condanna di Pannella alla condanna ad otto mesi di liberta' vigilata risale al 27 agosto del 1995. Il leader radicale, assieme al deputato Paolo Vigevano, Mimmo Pinto, Rita Bernardini Vittorio Pezzuto e Benedetto Della Vedova organizzo' una manifestazione al mercato domenicale di Porta Portese del Movimento dei club Pannella-Riformatori per la raccolta di firme sulla proposta di 18 referendum, tra i quali quello per la legalizzazione delle droghe leggere.
Pannella, salito su un banchetto, scarto' due piantine di marijuana e distribui' bustine di hashish e marijuana. I sei radicali furono arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti al fine di spaccio e cessione e portati in Questura. Il pm Francesco Misiani, dopo averli interrogati, dispose per loro l'assegnazione al domicilio, ma in serata revoco' il provvedimento disponendo la remissione in liberta'. Nell'ambito della campagna per la legalizzazione delle droghe leggere Pannella il successivo 28 dicembre regalo' un pacchetto di hashish ad Alda D'Eusanio durante la trasmissione di Raidue "La cronaca in diretta" e il giorno seguente getto' alla folla che assisteva ad una manifestazione in piazza Navona bustine di hashish, vestito da Babbo Natale.
L'europarlamentare, alla fine di agosto del 1995, distribui' droghe leggere a Porta Portese nel corso di una manifestazione di disobbedienza civile. La notifica e' avvenuta nella sede del partito radicale di Roma davanti a una folla di giornalisti e operatori televisivi. L'ordinanza dell'Ufficio di Sorveglianza di Roma e' relativa ad una condanna a quattro mesi di carcere che il Tribunale ha convertito in otto mesi di liberta' vigilata. Qualora Pannella non ottemperera' ad una serie di obblighi che la condanna comporta, il regime detentivo si riconvertira' nella reclusione in carcere.
L'europarlamentare ha gia' annunciato che violera' la norma: "Non intendo limitare la mia liberta' e soprattutto il mio piacere e dovere di parlamentare europeo. Violero' nei tempi e nei modi che sceglieremo". "Credo sia giusto e equo che anche io vada in carcere" ha commentato il leader radicale in merito alle tante persone che per vicende di droghe leggere si trovano negli istituti di pena, e alla burocrazia della liberta' vigilata.
La condanna prevede, tra l'altro, che Pannella non guidi - ma lui non ha la patente - non porti armi, abbia sempre con se' l'ordinanza in originale, limiti a sette giorni ogni mese i suoi soggiorni esteri, limitatamente alle citta' di Bruxelles e di Strasburgo, per consentirgli l'attivita' di europarlamentare. Pannella ha inoltre l'obbligo di firma quindicinale e non puo' spostarsi fuori del Comune di Roma senza autorizzazione.
Pannella, che ha 73 anni e quattro by-pass, ha spiegato di aver fatto tutto questo provocatoriamente per sottolineare "l'imbecillita' della legge" in materia di uso di droghe leggere e ricordando che la posizione dei radicali e' la loro legalizzazione. "Io violero' -ha aggiunto- e non accadra' nulla, anche se il passaggio da liberta' vigilata a carcere dovrebbe essere automatico. Vedrete che non e' per nulla automatico. Abbiamo fatto in passato distribuzione di queste sostanze annunciandolo -ha ricordato- e quindi grazie alla consuetudine omissiva dell'amministrazione della giustizia e della polizia: perche' chi aveva la possibilita' tecnica di impedirlo non l'ha fatto, in sostanza ci assiste".
Il leader dei radicali, che mancava da Roma da alcuni mesi, ha cominciato la conferenza stampa, insieme con il segretario e la presidente dei radicali italiani, Daniele Capezzone e Rita Bernardini, ed altri esponenti del partito, alle 10,45 annunciando di aver appuntamento alle 11 con le forze dell'ordine per la notifica. La coppia di funzionari della Questura, giunta pochi minuti dopo, si e' rifiutata di entrare nella sala della conferenza ed ha preferito attendere Pannella in una saletta di registrazione di Radio Radicale dove il leader li ha raggiunti seguito da decine di telecamere e giornalisti. Inutilmente i funzionari hanno chiesto di parlare privatamente con lui e la procedura di notifica si e' svolta in maniera pubblica. Al termine Pannella ha ringraziato i poliziotti per la loro gentilezza.
Negli anni scorsi piu' volte l'europarlamentare, e con lui i dirigenti e militanti radicali, aveva distribuito cannabis pubblicamente, in televisione o nel corso di manifestazioni, facendo avviare procedimenti giudiziari conclusisi con assoluzioni, proscioglimenti e condanne. Rita Bernardini, sottolineando l'inutilita' della repressione in materia di droghe leggere perche' "fa aumentare il numero dei consumatori", ha annunciato che continueranno gli atti di disobbedienza; il prossimo sara' a Matera.
La vicenda che ha portato alla condanna di Pannella alla condanna ad otto mesi di liberta' vigilata risale al 27 agosto del 1995. Il leader radicale, assieme al deputato Paolo Vigevano, Mimmo Pinto, Rita Bernardini Vittorio Pezzuto e Benedetto Della Vedova organizzo' una manifestazione al mercato domenicale di Porta Portese del Movimento dei club Pannella-Riformatori per la raccolta di firme sulla proposta di 18 referendum, tra i quali quello per la legalizzazione delle droghe leggere.
Pannella, salito su un banchetto, scarto' due piantine di marijuana e distribui' bustine di hashish e marijuana. I sei radicali furono arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti al fine di spaccio e cessione e portati in Questura. Il pm Francesco Misiani, dopo averli interrogati, dispose per loro l'assegnazione al domicilio, ma in serata revoco' il provvedimento disponendo la remissione in liberta'. Nell'ambito della campagna per la legalizzazione delle droghe leggere Pannella il successivo 28 dicembre regalo' un pacchetto di hashish ad Alda D'Eusanio durante la trasmissione di Raidue "La cronaca in diretta" e il giorno seguente getto' alla folla che assisteva ad una manifestazione in piazza Navona bustine di hashish, vestito da Babbo Natale.
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