Italia. Marcone: visitero' tutti i Cpt e Cpa
"Visitero' tutti i centri italiani che ospitano immigrati": lo ha promesso il prefetto Mario Morcone che nel suo primo giorno da capo del dipartimento liberta' civili ha scelto di visitare a Bari il centro di prima accoglienza (Cpa) allestito nella 'roulottopoli' di Palese e il centro di permanenza temporanea (Cpt) entrato in attivita' nei mesi scorsi. Il Cpa, che viene attivato nei casi di emergenza, e' a una capienza che lo stesso Morcone ha definito 'massima': poco piu' di 500 persone di varie nazionalita' (132 dell' Eritrea, 83 del Marocco e 80 della Nigeria, per citare i Paesi di provenienza dei gruppi piu' consistenti); nel Cpt - poco distante dal Cpa - ce ne sono una dozzina. Da poche ore nominato capo del dipartimento liberta' civili e immigrazione del Viminale, Morcone - accompagnato da funzionari della prefettura di Bari, dalle forze dell' ordine e dalla Croce Rossa - ha riferito ai giornalisti di aver sicuramente individuato una priorita': "Vedremo - ha detto - che cosa fare in materia sia di accoglienza sia piu' in generale: c'e' il problema della cittadinanza - ha detto - dell' asilo, delle liberta' religiose". In questo momento, pero', la priorita' e' quella di "un' accoglienza degna, civile, di un Paese come l' Italia".
Bisogna dunque, secondo Morcone, assolutamente migliorare gli standard di accoglienza delle persone. Il Centro di permanenza temporanea e' comunque, secondo il capo del dipartimento, una struttura "assolutamente adeguata, all' altezza della situazione e che ha naturalmente misure di sicurezza piu' rigide del Cpa, come la legge prevede".
Nel suo primo giorno da capo del dipartimento Morcone - come ha ripetuto ai giornalisti - ha ritenuto doveroso "venire a capire i problemi, dove posso dare una mano, che cosa possiamo fare per migliorare la qualita' del nostro servizio".
Certo - afferma - "molto e' stato fatto ed e' stato fatto bene, ma certamente tutto e' stato frutto un po' dell' emergenza e quindi in corsa".
Il Cpa di Bari, ad esempio, ha da sempre tra i problemi principali quello di costringere sia gli ospiti sia i volontari e le persone delle forze di polizia a stare in strutture non murarie situate sulla vecchia pista dell' aeroporto militare sotto il sole cocente. La struttura venne realizzata in una situazione di estrema emergenza dettata dalla ondata di sbarchi degli albanesi in Puglia nel '97. Nella 'roulottopoli', utilizzata solo nelle situazioni di estrema urgenza (e' stata ad esempio riaperta la scorsa settimana per accogliere una parte degli immigrati sbarcati a Lampedusa) sono stati messi in atto accorgimenti per combattere il caldo (aria condizionata nei momenti del pranzo, della cena e della colazione), ma sicuramente non basta. La speranza - ha detto Morcone - "e' che il centro di Palese, alleggerendosi a mano a mano la presenza, possa sostanzialmente non essere piu' in prima linea come e' oggi".
Prima di lasciare Bari per ripartire per Roma, Morcone ha avuto in prefettura uno scambio di opinioni con i funzionari della stessa prefettura e i rappresentanti delle forze dell' ordine. In settimana dovrebbe essere stilato il calendario delle visite che Morcone fara' negli altri centri italiani che ospitano immigrati.
Bisogna dunque, secondo Morcone, assolutamente migliorare gli standard di accoglienza delle persone. Il Centro di permanenza temporanea e' comunque, secondo il capo del dipartimento, una struttura "assolutamente adeguata, all' altezza della situazione e che ha naturalmente misure di sicurezza piu' rigide del Cpa, come la legge prevede".
Nel suo primo giorno da capo del dipartimento Morcone - come ha ripetuto ai giornalisti - ha ritenuto doveroso "venire a capire i problemi, dove posso dare una mano, che cosa possiamo fare per migliorare la qualita' del nostro servizio".
Certo - afferma - "molto e' stato fatto ed e' stato fatto bene, ma certamente tutto e' stato frutto un po' dell' emergenza e quindi in corsa".
Il Cpa di Bari, ad esempio, ha da sempre tra i problemi principali quello di costringere sia gli ospiti sia i volontari e le persone delle forze di polizia a stare in strutture non murarie situate sulla vecchia pista dell' aeroporto militare sotto il sole cocente. La struttura venne realizzata in una situazione di estrema emergenza dettata dalla ondata di sbarchi degli albanesi in Puglia nel '97. Nella 'roulottopoli', utilizzata solo nelle situazioni di estrema urgenza (e' stata ad esempio riaperta la scorsa settimana per accogliere una parte degli immigrati sbarcati a Lampedusa) sono stati messi in atto accorgimenti per combattere il caldo (aria condizionata nei momenti del pranzo, della cena e della colazione), ma sicuramente non basta. La speranza - ha detto Morcone - "e' che il centro di Palese, alleggerendosi a mano a mano la presenza, possa sostanzialmente non essere piu' in prima linea come e' oggi".
Prima di lasciare Bari per ripartire per Roma, Morcone ha avuto in prefettura uno scambio di opinioni con i funzionari della stessa prefettura e i rappresentanti delle forze dell' ordine. In settimana dovrebbe essere stilato il calendario delle visite che Morcone fara' negli altri centri italiani che ospitano immigrati.
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