Italia. Marcozzi: cocainomane solitamente trentenne sposato
Ha un'eta' media di 30 anni, solitamente e' un uomo di ceto socio-economico e scolarita' medi, libero professionista o piccolo imprenditore e spesso sposato con figli.E' l'identikit del cocainomane romano tracciato dal presidente dell'Agenzia per le tossicodipendenze del Comune di Roma, Ignazio Marcozzi, durante la presentazione di oggi del Piano di prevenzione anti-polvere bianca nelle scuole della Capitale. "Il cocainomane e' una persona normale ed e' purtroppo in aumento l'uso di questa sostanza rispetto all'eroina nel 2006, sui 1.400 utenti che seguiamo nei nostri 6 centri diurni, il 30 per cento faceva uso di cocaina. Ed e' ancora sottostimato l'uso che ne fanno i giovani come anche i danni che provoca nei consumatori".
Il Lazio, inoltre, vanta un triste primato: le morti per overdose. "Nel primo semestre 2005, il Lazio ha registrato il piu' alto tasso di decessi in Italia e Roma raggruppa l'87,5 per cento dei casi regionali una morte su 7 e' causata dalla cocaina. Questa sostanza da' effetti cardiologici e cerebrali che non si individuano facilmente, percio' molte morti al pronto soccorso non vengono ancora addebitate alla cocaina".
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