Italia. Margherita Hack: Governo difenda laicita' dello Stato
'Il nostro appello al Governo e' di difendere con piu' energia la laicita' e l'indipendenza dello Stato dalle ingerenze della Chiesa'. Lo ha affermato l'astrofisica Margherita Hack, intervenendo oggi a Trieste ad un incontro in occasione della prima 'Giornata nazionale per la liberta' di ricerca', promossa dall'Associazione Luca Coscioni.
'La liberta' di ricerca scientifica e' obiettivo irrinunciabile di uno Stato di diritto democratico e laico. In Italia, purtroppo, tale liberta' viene costantemente violata e condizionata attraverso leggi e scelte politiche ispirate da pregiudizi ideologici e dogmi religiosi. La vita non e' un dono di Dio, e' nostra. Non si puo' imporre a chi non e' credente - ha proseguito la scienziata - di accettare qualsiasi sofferenza, affermando che la vita e' un dono di Dio. Un vero credente puo' rispettare i dettami della Chiesa, e' libero di farlo. Ma va rispettata anche la liberta' di chi non lo e''.
Promossa dall'Associazione Luca Coscioni, alla quale Hack e' iscritta, la Giornata ha tra i suoi scopi l'ottenimento del testamento biologico. L'obiettivo, ha spiegato l'astrofisica, e' il superamento della legge 40 ('un obbrobrio, antiscientifica', ha osservato) e consentire la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali, l'accesso a fecondazione assistita e diagnosi reimpianto per le coppie affette da malattie genetiche, la liberta' terapeutica e l'autonomia e responsabilita' individuale nelle scelte relative alla fine della vita.
Tra i temi caldeggiati da Hack c'e' 'l'eutanasia, con tutta l'ipocrisia che la circonda. E soprattutto l'accanimento terapeutico a chi non si puo' difendere, quando e' la stessa Costituzione a dire che non si puo' imporre un trattamento a un malato. Nel caso di Welby, la sua liberta' e' stata violata'.
'Ma questa scelta di liberta' - ha concluso Hack - deve venire dai cittadini. Purtroppo, se casca questo governo e ritorna Silvio Berlusconi, si va dalla padella alla brace'.
'La liberta' di ricerca scientifica e' obiettivo irrinunciabile di uno Stato di diritto democratico e laico. In Italia, purtroppo, tale liberta' viene costantemente violata e condizionata attraverso leggi e scelte politiche ispirate da pregiudizi ideologici e dogmi religiosi. La vita non e' un dono di Dio, e' nostra. Non si puo' imporre a chi non e' credente - ha proseguito la scienziata - di accettare qualsiasi sofferenza, affermando che la vita e' un dono di Dio. Un vero credente puo' rispettare i dettami della Chiesa, e' libero di farlo. Ma va rispettata anche la liberta' di chi non lo e''.
Promossa dall'Associazione Luca Coscioni, alla quale Hack e' iscritta, la Giornata ha tra i suoi scopi l'ottenimento del testamento biologico. L'obiettivo, ha spiegato l'astrofisica, e' il superamento della legge 40 ('un obbrobrio, antiscientifica', ha osservato) e consentire la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali, l'accesso a fecondazione assistita e diagnosi reimpianto per le coppie affette da malattie genetiche, la liberta' terapeutica e l'autonomia e responsabilita' individuale nelle scelte relative alla fine della vita.
Tra i temi caldeggiati da Hack c'e' 'l'eutanasia, con tutta l'ipocrisia che la circonda. E soprattutto l'accanimento terapeutico a chi non si puo' difendere, quando e' la stessa Costituzione a dire che non si puo' imporre un trattamento a un malato. Nel caso di Welby, la sua liberta' e' stata violata'.
'Ma questa scelta di liberta' - ha concluso Hack - deve venire dai cittadini. Purtroppo, se casca questo governo e ritorna Silvio Berlusconi, si va dalla padella alla brace'.
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