Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Marino: approvare rapidamente ddl sul testamento biologico

U.E. - ITALIA
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"La tematica del testamento biologico è tematica che mi sta particolarmente a cuore e sulla quale ho preso un impegno anche elettorale. Anche per questo auspico che il disegno di legge sul testamento biologico proceda e possa essere approvato in tempi brevi". A dichiararlo è Ignazio Marino, presidente della commissione Sanità e Affari Sociali del Senato, intervenuto nel corso dei lavori del consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. "L'Italia -ha spiegato Marino - è in una situazione di ritardo gravissimo rispetto alla maggioranza degli altri paesi; basti pensare che gli Stati Uniti hanno affrontato la questione già 30 anni fa, nel 1976. Per questo a settembre inizierà un calendario serrato di audizioni per giungere rapidamente alla stesura di un testo condiviso. L'Associazione Luca Coscioni è tra i primi soggetti che abbiamo pensato di interpellare".
"L'argomento è delicato e richiede flessibilità -ha spiegato il presidente della commissione Sanità e Affari Sociali- ad esempio tengo molto al fatto che si introduca la figura del 'fiduciario', che sappia, in caso di cambiamenti futuri della tecnologia, interpretare la volontà contenuta nelle direttive anticipate, che oramai possono essere anche estremamente dettagliate. Credo sia impossibile per il solo medico decidere in quale momento mettere fine alla vita di un individuo di cui non sa nulla e per questo dovremo discutere la posizione del Comitato nazionale di bioetica, avendo dato quest'ultimo, invece, un ruolo importantissimo alla figura del medico".
Il professor Marino ha poi citato un episodio vissuto negli Stati Uniti, un caso in cui fu obbligato a seguire una interpretazione letterale del testamento biologico nonostante, secondo la sua interpretazione, il paziente sarebbe potuto uscire dallo stato vegetativo in tempi brevi. "Da qui l'idea dell'introduzione della figura di un 'arbitro' che possa scegliere tra l'interpretazione del medico e quella legittima della famiglia che trova origine nel testamento biologico. Si potrebbe pensare, più che ad un magistrato, a dei comitati di bioetica interni ai singoli ospedali".
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