Italia. Marino: Convegno sul testamento biologico momento importante di riflessione
Il convegno internazionale sul Testamento biologico, conclusosi ieri a Roma e promosso dalla commissione Sanita' del Senato, ha rappresentato un 'momento di riflessione e chiarimento prima del lavoro al Senato'. Lo ha affermato, in una nota, il presidente Commissione igiene e sanita' del Senato Ignazio Marino.
'Nelle sue due giornate questo convegno ha permesso di poter ampliare le conoscenze sulle delicate tematiche legate alle decisione di fine vita e sul testamento biologico, consentendoci di riflettere in modo approfondito. Poter ascoltare grandi esperti internazionali per conoscere cio' che avviene all'estero ha permesso di chiarire alcuni aspetti molto importanti'. Tali aspetti, ha affermato Marino, possono essere riassunti in cinque punti: 'L'esigenza di una legislazione sul testamento biologico che prenda spunto dall'art. 32 della nostra Costituzione il quale fissa due punti essenziali: il principio in base al quale nessuno puo' essere obbligato ad un trattamento sanitario e quello secondo cui la legge non puo' in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana; L'importanza di una assistenza globale al malato in ogni fase della malattia con particolare riferimento alle terapie del dolore e alle cure palliative; La necessita' di uno strumento legale che tuteli chi vuole dare indicazioni precise rispetto alle terapie che ritiene accettabili o meno per se stesso; Che tali indicazioni dovrebbero essere anche interpretabili attraverso la figura del fiduciario; Che si rifletta sul ruolo di un comitato etico'.
'Estremamente interessante ed utile', ha poi commentato Marino, ascoltare le posizioni dei rappresentanti delle diverse religioni: 'Il punto di partenza era differente in ognuna delle differenti visioni, ma l'obiettivo alla fine si e' dimostrato lo stesso: rispettare la dignita' dell'individuo. Il testamento biologico, infatti serve proprio per poter permettere ad ognuno di far rispettare le proprie volonta' nel momento ultimo della vita. Mi auguro davvero che da questo importante incontro - ha concluso - si possa prendere lo spunto affinche' la Senatrice Bossoli, relatrice dei disegni di legge, possa andare avanti con il suo lavoro al Senato nel modo piu' condiviso possibile, come auspicato dal Presidente Marini e dal Presidente Napolitano".
'Nelle sue due giornate questo convegno ha permesso di poter ampliare le conoscenze sulle delicate tematiche legate alle decisione di fine vita e sul testamento biologico, consentendoci di riflettere in modo approfondito. Poter ascoltare grandi esperti internazionali per conoscere cio' che avviene all'estero ha permesso di chiarire alcuni aspetti molto importanti'. Tali aspetti, ha affermato Marino, possono essere riassunti in cinque punti: 'L'esigenza di una legislazione sul testamento biologico che prenda spunto dall'art. 32 della nostra Costituzione il quale fissa due punti essenziali: il principio in base al quale nessuno puo' essere obbligato ad un trattamento sanitario e quello secondo cui la legge non puo' in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana; L'importanza di una assistenza globale al malato in ogni fase della malattia con particolare riferimento alle terapie del dolore e alle cure palliative; La necessita' di uno strumento legale che tuteli chi vuole dare indicazioni precise rispetto alle terapie che ritiene accettabili o meno per se stesso; Che tali indicazioni dovrebbero essere anche interpretabili attraverso la figura del fiduciario; Che si rifletta sul ruolo di un comitato etico'.
'Estremamente interessante ed utile', ha poi commentato Marino, ascoltare le posizioni dei rappresentanti delle diverse religioni: 'Il punto di partenza era differente in ognuna delle differenti visioni, ma l'obiettivo alla fine si e' dimostrato lo stesso: rispettare la dignita' dell'individuo. Il testamento biologico, infatti serve proprio per poter permettere ad ognuno di far rispettare le proprie volonta' nel momento ultimo della vita. Mi auguro davvero che da questo importante incontro - ha concluso - si possa prendere lo spunto affinche' la Senatrice Bossoli, relatrice dei disegni di legge, possa andare avanti con il suo lavoro al Senato nel modo piu' condiviso possibile, come auspicato dal Presidente Marini e dal Presidente Napolitano".
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