Italia. Marino: presto decreto ministro Salute su Convenzione di Oviedo
Scade il 31 luglio il termine entro cui il ministro della Salute, Livia Turco, dovra' emanare uno o piu' decreti che rendano operativi i principi stabiliti dalla Convenzione di Oviedo, che ieri un emendamento votato al Senato ha fatto recepire nel nostro ordinamento. A darne notizia e' il presidente della Commissione Sanita' del Senato, Ignazio Marino, a margine di un convegno sulla comunicazione tra medico e paziente presso l'Universita' Cattolica di Roma.
'Sia io che il ministro Turco siamo molto soddisfatti di questo risultato raggiunto. So che il ministro Turco ha la volonta' di emanare nel giro di pochissime settimane questo decreto, dando risposte cosi' a tutto il paese su temi molto discussi'.
Ignazio Marino ha poi voluto chiarire che l'attuazione della Convenzione di Oviedo non introduce affatto l'eutanasia. 'Sia io che il ministro siamo contro quello che e' un reato penale e contro l'uomo. La Convenzione chiarisce alcuni principi, ponendo dei limiti etici alla ricerca scientifica, per quel che riguarda anche le sperimentazioni sugli embrioni, e anche sulle tematiche di fine vita'.
Ma l'affermare che il paziente puo' togliere il consenso in qualsiasi momento ad una terapia, prosegue Marino, 'non vuol dire riconoscere il diritto individuale a morire, ma semplicemente ad esercitare il proprio consenso. Diritto che e' gia' contenuto anche nell'art. 32 della nostra Costituzione'.
Il decreto del ministro Turco dovrebbe quindi, secondo Marino, chiarire una volta per tutte situazioni e casi come quelli di Piergiorgio Welby e Giovanni Nuvoli. 'La richiesta di Giovanni Nuvoli di sospensione della ventilazione polmonare rende sempre piu' urgente la definizione di norme su tematiche complesse come queste, come anche piu' volte ha auspicato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Sul caso Welby anche se la nostra Costituzione dava una risposta, la confusione e' nata per la decisione del giudice che ha richiesto una norma di diritto positivo su tali principi. La Convenzione di Oviedo risponde in maniera ancora piu' esplicita su questi temi'.
Per la senatrice Laura Bianconi, capogruppo di Forza Italia in commissione Sanita', il via libera all emendamento presentato da Marino in tema di bioetica e' "un atto grave che delegittima il Parlamento". Per l'esponente di FI quello del senatore dell Ulivo e' "un gesto che denota, non solo la poca serieta' di questa maggioranza, ma anche le enormi difficolta' che Marino ha in commissione Sanita' su questi temi.
Togliere al Parlamento continua Bianconi il diritto di discutere in modo lucido e ponderato su problemi importanti come quello dell'utilizzo degli embrioni e del testamento biologico non e' accettabile in una democrazia: e' ora che questo governo e questa maggioranza la smettano di pensare di decidere con colpi di mano come questo". Per Bianconi, inoltre, e' del tutto immotivata la richiesta avanzata da Marino per un immediato recepimento della convenzione di Oviedo "visto che la stessa definisce delle linee guida e non prevede assolutamente alcuna forma di testamento biologico e, per di piu', i nostri medici gia' si attengono ai suoi principi generali".
L on. Bianconi si augura che il Ministro Turco "non assecondi questo subdolo gioco del senatore Marino al fine di legittimare l eutanasia, ma si adoperi per riportare la discussione in Parlamento".
'Sia io che il ministro Turco siamo molto soddisfatti di questo risultato raggiunto. So che il ministro Turco ha la volonta' di emanare nel giro di pochissime settimane questo decreto, dando risposte cosi' a tutto il paese su temi molto discussi'.
Ignazio Marino ha poi voluto chiarire che l'attuazione della Convenzione di Oviedo non introduce affatto l'eutanasia. 'Sia io che il ministro siamo contro quello che e' un reato penale e contro l'uomo. La Convenzione chiarisce alcuni principi, ponendo dei limiti etici alla ricerca scientifica, per quel che riguarda anche le sperimentazioni sugli embrioni, e anche sulle tematiche di fine vita'.
Ma l'affermare che il paziente puo' togliere il consenso in qualsiasi momento ad una terapia, prosegue Marino, 'non vuol dire riconoscere il diritto individuale a morire, ma semplicemente ad esercitare il proprio consenso. Diritto che e' gia' contenuto anche nell'art. 32 della nostra Costituzione'.
Il decreto del ministro Turco dovrebbe quindi, secondo Marino, chiarire una volta per tutte situazioni e casi come quelli di Piergiorgio Welby e Giovanni Nuvoli. 'La richiesta di Giovanni Nuvoli di sospensione della ventilazione polmonare rende sempre piu' urgente la definizione di norme su tematiche complesse come queste, come anche piu' volte ha auspicato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Sul caso Welby anche se la nostra Costituzione dava una risposta, la confusione e' nata per la decisione del giudice che ha richiesto una norma di diritto positivo su tali principi. La Convenzione di Oviedo risponde in maniera ancora piu' esplicita su questi temi'.
Per la senatrice Laura Bianconi, capogruppo di Forza Italia in commissione Sanita', il via libera all emendamento presentato da Marino in tema di bioetica e' "un atto grave che delegittima il Parlamento". Per l'esponente di FI quello del senatore dell Ulivo e' "un gesto che denota, non solo la poca serieta' di questa maggioranza, ma anche le enormi difficolta' che Marino ha in commissione Sanita' su questi temi.
Togliere al Parlamento continua Bianconi il diritto di discutere in modo lucido e ponderato su problemi importanti come quello dell'utilizzo degli embrioni e del testamento biologico non e' accettabile in una democrazia: e' ora che questo governo e questa maggioranza la smettano di pensare di decidere con colpi di mano come questo". Per Bianconi, inoltre, e' del tutto immotivata la richiesta avanzata da Marino per un immediato recepimento della convenzione di Oviedo "visto che la stessa definisce delle linee guida e non prevede assolutamente alcuna forma di testamento biologico e, per di piu', i nostri medici gia' si attengono ai suoi principi generali".
L on. Bianconi si augura che il Ministro Turco "non assecondi questo subdolo gioco del senatore Marino al fine di legittimare l eutanasia, ma si adoperi per riportare la discussione in Parlamento".
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