Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Marino: riconoscere il diritto a sospendere o limitare le cure

U.E. - ITALIA
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"Il richiamo del primo presidente di Sezione della Corte di Cassazione, Gaetano Nicastro, e' inequivocabile. In assenza di una legge sulle questioni legate alle malattie terminali e le problematiche relative alla fine della vita, si favorira' il proliferare di casi dubbi". Lo afferma a "La Repubblica" il presidente della Commissione Sanita' del Senato e pioniere dei trapianti, Ignazio Marino.

"Il progresso della scienza e della tecnologia ci porra' sempre piu' spesso difronte a casi drammatici e di grande rilievo etico. Oggi   siamo in grado di prolungare artificialmente le funzioni biologiche di corpi sostanzialmente abbandonati dalla vita, senza nessuna possibilita' di miglioramento". "Il legislatore   ha il dovere di chiedersi se questo sia giusto, a quali condizioni e con quali limiti, ed offrire delle risposte".

"Credo sia importante riconoscere la legittimita', in casi terminali ed in assenza di ogni prospettiva di recupero dell'integrita' intellettiva della persona, di sospendere o limitare le cure, senza per questo legittimare in nessun modo l'eutanasia, che e' una pratica completamente diversa, e che mi vede nettamente contrario. Il punto centrale e' l'integrita' intellettiva della persona".

Marino, infine, interviene anche sui tempi per il testamento biologico e afferma: "I lavori della Commissione riprenderanno a febbraio, dopo una pausa di una settimana. E' solo una pausa tecnica per fare il punto sulle audizioni, specie su alcune criticita' come l'idratazione e la nutrizione artificiale".
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