Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Mastella: ora cambiare legge sulla droga. Fini: la difenderemo in piazza

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"Quello dell'indulto e' un provvedimento eccezionale ed eccezionale deve rimanere". "Da settembre lavoriamo alle riforme, dalla legge sulla droga alla ex Cirielli". Cosi', il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, torna, con un'intervista a La Stampa, sul provvedimento d'indulto appena approvato dal Parlamento e sulle priorita' del suo dicastero.
"Questi sono i punti critici su cui dobbiamo concentrarci da subito", spiega il ministro, "che spera di mettere mano a quelle norme in accordo con l'opposizione, "la quale deve sapere che non abbiamo intenzione di buttare a mare tutto il lavoro fatto nella precedente legislatura".
Potrebbe essere un'idea anche quella di un monitoraggio per sorvegliare la corretta applicazione del provvedimento d'indulto: "Ci si puo' pensare, bisogna capire se si puo' farlo e come, ma non lo escludo".
Questa mattina, intanto, il ministro della Giustizia ha ricevuto nel suo ufficio di via Arenula, la mamma del tossicodipendente che ieri, con una lettera aperta, aveva chiesto di incontrare il Guardasigilli per raccontargli la propria storia di sofferenza e manifestargli le sue preoccupazioni. La donna, una sessantottenne romana, nella lettera al ministro aveva scritto "un carcere qualsiasi, anche il più invivibile, è più sicuro della mia casa, se mio figlio è libero".
Sulla vicenda la mamma del tossicodipendente che potrebbe tornare uin libertà dopo l'approvazione del provvedimento sull'indulto ha avuto rassicurazioni dal ministro che ha dato indicazioni ai suoi più stretti collaboratori, presenti all'incontro, di fornire alla donna tutta l'assistenza necessaria per le iniziative che la legge le consente di intraprendere a tutela della sua persona.

"Nel momento in cui attentano alla salute dei nostri figli e un ministro dice che fa più male un bicchiere di vino che uno spinello abbiamo il dovere di chiamare in piazza le famiglie. E vedrete che verranno non solo quelli che hanno votato per il centrodestra ma anche quelle che hanno scelto il centrosinistra". Così il presidente di Alleanza nazionale Gianfranco Fini promette battaglia per difendere la legge sulle tossicodipendenze che porta il suo nome.
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