Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Matera: disobbedienza civile dei radicali

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Per aver ceduto droga -hashish- al termine di una iniziativa antiproibizionista di disobbedienza civile svoltasi oggi, a Matera, la presidente dei Radicali Italiani, Rita Bernardini, e quello dei Radicali lucani, Maurizio Bolognetti, saranno denunciati all'autorita' giudiziaria per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo hanno comunicato ai giornalisti i due dirigenti radicali, che hanno attuato la cessione della sostanza davanti al dirigente della squadra mobile della Questura di Matera, Giancarlo Conticchio. Quest'ultimo ha detto che si procedera' nei loro confronti cosi' come previsto dalle legge.
Bolognetti e Bernardini hanno detto che sara' contestato loro l'articolo 73 della legge 309. Al termine della manifestazione scatole contenenti la sostanza stupefacente recanti la dicitura MC (Monopolio Criminale) e Marijuana erano state cedute dai due radicali allo stesso dirigente della Mobile e a un giovane di 20 anni di Montescaglioso (Matera) che e' stato condotto in Questura per il riconoscimento.
Bolognetti e Bernardini hanno annunciato che mercoledi' prossimo a Potenza e' fissato il procedimento per lo stesso reato, commesso lo scorso maggio, davanti al giudice per le udienze preliminari. Entrambi avevano motivato l'atto di disobbedienza civile, con la volonta' di condividere la condizione di tante persone denunciate per il possesso di droghe leggere.
"Chiediamo un dibattito serio sulla legalizzazione delle sostanze stupefacenti", ha detto Bernardini, che ha dedicato l'atto di disobbedienza a un giovane di 26 anni, suicidatosi nei giorni scorsi per non aver retto alla vergogna dopo un fermo per possesso di due grammi di hashish. I Radicali il prossimo 8 marzo attueranno una protesta analoga a Palermo, "per una cessione di droga nella citta' dove il proibizionismo alimenta la grande criminalita' e la microcriminalita'". Bolognetti ha insistito su quelle che ha giudicato come le incongruenze dell'antiproibizionismo in materia di droghe leggere e del monopolio che in questo settore ha la criminalita'. La tolleranza zero e quindi il proibizionismo -ha detto Bolognetti- non frenano un fenomeno che e' in aumento sotto tutti gli aspetti, senza dimenticare che altre forme di tossicodipendenza come alcol e fumo sono legalizzate e tollerate".
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