Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Meeting Loreto. Battistella: migrazioni fattore di co-sviluppo

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il Meeting internazionale sulle migrazioni, in corso a Loreto, si e' soffermato oggi sulle migrazioni nel mondo, tema d'attualita' in vista dell'High-level dialogue on international migration and development (a New York il 14-15 settembre), che si propone di discutere gli aspetti multidimensionali della migrazione internazionale per individuare percorsi e mezzi atti a massimizzare i benefici dello sviluppo e minimizzarne gli impatti negativi.
E' stato padre Graziano Battistella, presidente del Simi (Scalabrini international migration institute) a fornire un quadro dell'attuale situazione a livello internazionale dei flussi migratori. Ma il cuore del suo intervento ha riguardato il rapporto tra migrazioni e sviluppo e i possibili percorsi delle politiche internazionali. Battistella ha posto l'accento sulla questione delle migrazioni "qualificate" (di migranti con alta formazione), che vede gli stati piu' sviluppati impegnati in una vera e propria competizione per accaparrarsi i 'cervelli' provenienti dai paesi in via di sviluppo, "competizione alla quale - ha detto il presidente del Simi - l'Italia non sembra interessata a partecipare".
Una riflessione ha riguardato i lavoratori migranti, le singole politiche nazionali, la centralita' dell'integrazione nel mercato del lavoro come condizione fondamentale dell'integrazione sociale; con la conclusione che occorrerebbe riconoscere le qualifiche e riqualificare gli immigrati, disincentivando la loro "ghettizzazione" nel mercato del lavoro "dequalificato". Ma questo e' solo uno degli aspetti che rendono, per Battistella, il rapporto tra migrazione e sviluppo complesso e problematico e che evidenziano il contrasto tra l'attuale "gestione nazionale" del fenomeno migratorio e il suo "carattere transnazionale", imponendo la necessita' di iniziative internazionali di cooperazione, finora arrestatesi a livello consultativo.
"Bisognerebbe considerare le migrazioni come un fattore di co-sviluppo - ha concluso - basando le politiche sul rispetto dei diritti fondamentali delle persone e rafforzando la collaborazione internazionale, a cominciare dal livello regionale".
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