Italia. Meridiano Sanita': "Etica e informazione in medicina"
"Etica e informazione in medicina" e' il titolo del primo workshop istituito nell'ambito di Meridiano Sanita', il progetto promosso da Ambrosetti e sostenuto da Pfizer. La relazione che intercorre tra medico e paziente e' stata oggetto di valutazioni contrastanti nel tempo e sulla quale hanno giocato diversi fattori. "Oggi -afferma Ignazio Marino, direttore della divisione di Trasplantation Thomas Jefferson University hospital di Philadelphia e neo senatore in quota ai Ds- si tende a valutare sempre piu' il lavoro del medico in base al numero di prestazioni eseguite tra visite, esami o interventi. Ma questo non dice nulla sulla effettiva capacita' del medico o della struttura di curare, sulla qualita' del rapporto con i pazienti e sul miglioramento della loro salute". La spesa sanitaria italiana (dati 2004) ammonta a circa 88,5 miliardi di euro e assorbe il 6,5 per cento del pil. La sua principale componente e' costituita dalla spesa per l'assistenza ospedaliera pubblica, che assorbe il 2,8 per cento del pil.
Nel corso degli ultimi anni l'innovazione tecnologica ha consentito di fare passi da gigante della diagnostica, modificando anche l'approccio medico. "Il rapporto tra medico e paziente passa anche attraverso il progresso tecnologico che in questi anni ha consentito enormi passi in avanti sul fronte della diagnosi ma che ha talvolta privato il malato di quel rapporto fiduciario col medico, che non si puo' limitare a vedere le lastre o a leggere i referti. In verita' il rapporto con il malato e' l'inizio della cura, parte immutabile. Per questo occorre orientare nuovamente la sanita' verso un principio di assistenza e solidarieta' verso l'essere umano in un momento di sofferenza". Alcuni studi compiuti negli Stati Uniti "dimostrano che il numero delle denunce dei pazienti e' tanto maggiore quanto minore e' il tempo che i camici bianchi dedicano ai loro assistiti" conclude Marino. Rendere pubblici i parametri di efficienza delle strutture sanitarie, fino a stilare una classifica ufficiale, certificata a livello istituzionale, delle realta' che sanno garantire meglio la "salute reale"; istituire corsi obbligatori di comunicazione con il paziente nelle facolta' di Medicina; creare la figura del garante scientifico per le comunicazioni del ministero della Salute.
L'attenzione verso i pazienti passa anche attraverso una maggiore capacita' del medico di comunicare con loro. In tal senso una delle idee dai "saggi" di Meridiano sanita' e' l'istituzione di corsi universitari obbligatori di comunicazione medico-paziente al termine degli studi in Medicina. Tali corsi sono gia' una realta' all'Universita' La Sapienza di Roma. "Abbiamo attivato con successo -dice Massimo Biondi, psichiatra e docente di Comunicazione in medicina nell'Ateneo romano- questi corsi per gli studenti del V e VI anno. Un intervento formativo sui sulle capacita' di relazione del medico migliora la soddisfazione del malato e la qualita' delle cure erogate, poiche' il paziente e' piu' motivato, e migliora l'aderenza alle cure con minore abbandono della terapia. Tutto questo produce un significativo impatto economico favorevole a distanza, perche' favorisce minori ricadute, minori ricoveri dovuti a precoce interruzione delle cure in pazienti male o poco informati".
È invece sulla valutazione dell'etica e la centralità della persona che ha concentrato il suo intervento Sergio Pintor, direttore dell'Ufficio Nazionale per la Pastorale della Sanita'. "Dovunque c'e' sanita' sia tra ospedali, Asl e presidi sanitari, sarebbe opportuno costituire un comitato etico che valuti le prestazioni offerte dalla struttura, verificando se effettivamente la persona e' al centro della cura. Si tratterebbe di un comitato costituito dalle rappresentanze dei vari operatori sanitari che potrebbe operare stilando un proprio regolamento basato su criteri oggettivi. E' inoltre importante, in un'ottica di recupero dell'etica, educare le persone a decidere con corresponsabilita'. Cio' significa che tutti gli operatori sanitari, dagli amministratori fino ai volontari, devono avere la responsabilita' della decisione e al tempo stesso condividerla con il malato. In tal senso quindi anche il testamento biologico può diventare uno strumento di corresponsabilita', se serve a mettere fine all'accanimento terapeutico e non invece ad autorizzare l'eutanasia".
I lavori di questo tavolo tecnico e degli altri che fino al 15 giugno terranno impegnati i "saggi" di Meridiano sanita' confluiranno in alcuni paper, documenti che raccoglieranno gli spunti e le indicazioni emerse nel corso degli workshop.
Nel corso degli ultimi anni l'innovazione tecnologica ha consentito di fare passi da gigante della diagnostica, modificando anche l'approccio medico. "Il rapporto tra medico e paziente passa anche attraverso il progresso tecnologico che in questi anni ha consentito enormi passi in avanti sul fronte della diagnosi ma che ha talvolta privato il malato di quel rapporto fiduciario col medico, che non si puo' limitare a vedere le lastre o a leggere i referti. In verita' il rapporto con il malato e' l'inizio della cura, parte immutabile. Per questo occorre orientare nuovamente la sanita' verso un principio di assistenza e solidarieta' verso l'essere umano in un momento di sofferenza". Alcuni studi compiuti negli Stati Uniti "dimostrano che il numero delle denunce dei pazienti e' tanto maggiore quanto minore e' il tempo che i camici bianchi dedicano ai loro assistiti" conclude Marino. Rendere pubblici i parametri di efficienza delle strutture sanitarie, fino a stilare una classifica ufficiale, certificata a livello istituzionale, delle realta' che sanno garantire meglio la "salute reale"; istituire corsi obbligatori di comunicazione con il paziente nelle facolta' di Medicina; creare la figura del garante scientifico per le comunicazioni del ministero della Salute.
L'attenzione verso i pazienti passa anche attraverso una maggiore capacita' del medico di comunicare con loro. In tal senso una delle idee dai "saggi" di Meridiano sanita' e' l'istituzione di corsi universitari obbligatori di comunicazione medico-paziente al termine degli studi in Medicina. Tali corsi sono gia' una realta' all'Universita' La Sapienza di Roma. "Abbiamo attivato con successo -dice Massimo Biondi, psichiatra e docente di Comunicazione in medicina nell'Ateneo romano- questi corsi per gli studenti del V e VI anno. Un intervento formativo sui sulle capacita' di relazione del medico migliora la soddisfazione del malato e la qualita' delle cure erogate, poiche' il paziente e' piu' motivato, e migliora l'aderenza alle cure con minore abbandono della terapia. Tutto questo produce un significativo impatto economico favorevole a distanza, perche' favorisce minori ricadute, minori ricoveri dovuti a precoce interruzione delle cure in pazienti male o poco informati".
È invece sulla valutazione dell'etica e la centralità della persona che ha concentrato il suo intervento Sergio Pintor, direttore dell'Ufficio Nazionale per la Pastorale della Sanita'. "Dovunque c'e' sanita' sia tra ospedali, Asl e presidi sanitari, sarebbe opportuno costituire un comitato etico che valuti le prestazioni offerte dalla struttura, verificando se effettivamente la persona e' al centro della cura. Si tratterebbe di un comitato costituito dalle rappresentanze dei vari operatori sanitari che potrebbe operare stilando un proprio regolamento basato su criteri oggettivi. E' inoltre importante, in un'ottica di recupero dell'etica, educare le persone a decidere con corresponsabilita'. Cio' significa che tutti gli operatori sanitari, dagli amministratori fino ai volontari, devono avere la responsabilita' della decisione e al tempo stesso condividerla con il malato. In tal senso quindi anche il testamento biologico può diventare uno strumento di corresponsabilita', se serve a mettere fine all'accanimento terapeutico e non invece ad autorizzare l'eutanasia".
I lavori di questo tavolo tecnico e degli altri che fino al 15 giugno terranno impegnati i "saggi" di Meridiano sanita' confluiranno in alcuni paper, documenti che raccoglieranno gli spunti e le indicazioni emerse nel corso degli workshop.
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