Italia. Milano. Al San Raffaele nasce laboratorio "BMW Research Unit"
Si chiama BMW Research Unit-HSR ed e' il laboratorio dedicato alla medicina rigenerativa del sistema nervoso con cellule staminali adulte, diretto dal prof. Gianvito Martino. La sua nascita, all'interno del Centro ricerche del San Raffaele di Milano, e' stata annunciata nel corso di una serata organizzata in occasione del lancio della nuova Bmw Guida d'Italia 2008, da oggi in libreria con indirizzi e valutazioni su 1.845 alberghi, 1.240 ristoranti e 22 porti turistici. C'e', infatti, uno stretto legame perche' il laboratorio sara' finanziato anche grazie alla Guida: per ognuna delle centomila copie distribuite sara' devoluto un euro.
Aumenta cosi' l'impegno nella ricerca della filiale italiana della casa automobilistica di Monaco che gia' dal 2002 supporta il Dibit, il Dipartimento di biotecnologie del San Raffaele.
'Il nostro gruppo -ha detto Andrea Castronovo, presidente e ad di Bmw Group Italia- ha tra i suoi compiti istituzionali lo sviluppo e l'attuazione di un proprio programma di responsabilita' sociale d'impresa. Il sostegno alle ricerche del San Raffaele e' una delle nostre iniziative sociali piu' rilevanti. Ci piacerebbe che questo rinnovato impegno fosse condiviso anche da coloro che sfogliano la nostra Guida, con un gesto di passione per la ricerca e di investimento in un futuro migliore'.
Don Luigi Verze', fondatore e presidente del San Raffaele, ha parlato soprattutto di innovazione, prendendo spunto dal fatto che aveva appena viaggiato su una delle auto del futuro, la Bmw a idrogeno. E innovazione vuol dire un Istituto Scientifico sempre piu' votato alla ricerca a beneficio dell'individuo (il numero dei ricercatori passera' da 350 a oltre mille, l'impegno finanziario da 40 a 100 milioni, nel giro di due-quattro anni), 'con l'aiuto indispensabile del socio di maggioranza, cioe' Dio'. Del resto i risultati non mancano: il San Raffaele e la sua Universita' Vita e Salute ottengono riconoscimenti. Ad Abu Dhabi, don Verze' si e' sentito dire che vogliono la 'sua' Universita'. Finira' per portarcela, magari con l'auto a idrogeno per far capire agli sceicchi che il petrolio non e' tutto nella vita.
Aumenta cosi' l'impegno nella ricerca della filiale italiana della casa automobilistica di Monaco che gia' dal 2002 supporta il Dibit, il Dipartimento di biotecnologie del San Raffaele.
'Il nostro gruppo -ha detto Andrea Castronovo, presidente e ad di Bmw Group Italia- ha tra i suoi compiti istituzionali lo sviluppo e l'attuazione di un proprio programma di responsabilita' sociale d'impresa. Il sostegno alle ricerche del San Raffaele e' una delle nostre iniziative sociali piu' rilevanti. Ci piacerebbe che questo rinnovato impegno fosse condiviso anche da coloro che sfogliano la nostra Guida, con un gesto di passione per la ricerca e di investimento in un futuro migliore'.
Don Luigi Verze', fondatore e presidente del San Raffaele, ha parlato soprattutto di innovazione, prendendo spunto dal fatto che aveva appena viaggiato su una delle auto del futuro, la Bmw a idrogeno. E innovazione vuol dire un Istituto Scientifico sempre piu' votato alla ricerca a beneficio dell'individuo (il numero dei ricercatori passera' da 350 a oltre mille, l'impegno finanziario da 40 a 100 milioni, nel giro di due-quattro anni), 'con l'aiuto indispensabile del socio di maggioranza, cioe' Dio'. Del resto i risultati non mancano: il San Raffaele e la sua Universita' Vita e Salute ottengono riconoscimenti. Ad Abu Dhabi, don Verze' si e' sentito dire che vogliono la 'sua' Universita'. Finira' per portarcela, magari con l'auto a idrogeno per far capire agli sceicchi che il petrolio non e' tutto nella vita.
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