Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Milano. Ist. Negri: aumenta consumo metanfetamine

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Tra droghe tradizionali e di nuova generazione, permane l'allarme sul consumo di stupefacenti a Milano, dove la vera novita', stando ai risultati delle analisi dell'istituto Mario Negri, condotte dai ricercatori Roberto Fanelli ed Ettore Zuccato, e' il massiccio aumento di anfetamine come ecstasy, mdma, metanfetamine.
Rispetto allo scorso anno, infatti, i consumi di cocaina, seppure ingenti, sono rimasti stabili, mentre hanno fatto un balzo in avanti, il doppio rispetto al 2006, quelli di anfetamine, di cui si consumano, in media, 1000 dosi al giorno.
Diminuisce, invece, di un quarto, l'uso di cannabis, sostanza che, comunque, rimane al vertice di un'ipotetica classifica delle preferenze dei milanesi in materia di stupefacenti, seguita da cocaina, eroina (anch'essa in calo) e anfetamine.
Dalle analisi dei metaboliti, le sostanze di scarto dei diversi stupefacenti, eliminate tramite l'urina, e attraverso proiezioni basate sul concetto di dose media, i ricercatori del Mario Negri arrivano a dire che a Milano, ogni giorno, si consumano circa 10mila dosi di cocaina, 24mila di cannabis (contro i 30mila spinelli del 2006), 2000 di eroina e 1000 di anfetamine.
Le analisi sulle acque di scarico che arrivano al depuratore di Nosedo 'ci consentono di comparare i consumi mese per mese, anno per anno -dice Ettore Zuccato- per questo abbiamo proposto alle istituzioni di usare i nostri dati per studi a livello nazionale: potrebbero fornire uno strumento in piu' per stimare i consumi di droghe ed, eventualmente, segnalare la comparsa di nuove sostanze. Sui giornali leggiamo di un ipotetico boom della cocaina, ma i dati riportati sono fermi al 2005, noi invece  forniamo quelli di oggi e possiamo quindi dire che, a Milano, i consumi di cocaina non sono affatto in aumento, anzi, dal 2006 a oggi si sono mantenuti stabili, mentre la novita' e' che sono cresciuti quelli di anfetamine'.
Per questo, l'istituto di ricerca, che aveva iniziato a svolgere le sue analisi anche in depuratori di altre citta', dove ha dovuto abbandonare l'attivita' per mancanza di fondi, chiede alle istituzioni di iniziare a considerare la possibilita' di servirsi di questo nuovo metodo di indagine per avere una fotografia in tempo reale del fenomeno droga 'e per evitare - conclude Zuccato - di lanciare allarmi con un ritardo di due anni'.
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