Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Italia. Milano. Istituto Monzino: non fermate le sperimentazioni nel nostro Paese

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'La ricerca e' pronta, le strutture sono adeguate, la domanda dei malati cresce... non fermate le sperimentazioni nel nostro Paese'. E' l'accorato appello che, lo scorso 29 giugno a Milano, gli esperti del centro cardiologico Monzino hanno rivolto alla 'burocrazia sanitaria italiana'. Il pretesto e' la presentazione di un nuovo reclutamento di pazienti, per lo studio clinico sulla cura con cellule staminali per il cuore malato di ischemia (condizione alla base di infarto e angina). Sperimentazione in Italia fortemente limitata, a causa delle restrizioni imposte dalle normative recenti.
'Il Monzino e' il primo centro a condurre una sperimentazione con le staminali secondo le nuove regole -ha detto Paolo Biglioli, direttore scientifico della struttura- siamo stati anche tra i primi ad iniziare, nel 2004, ma la nostra ricerca ha subito una battuta d'arresto di tre anni a causa della situazione da 'far west' che minacciava di prodursi anche nei paesi della Comunita' Europea'. 'Ora non c'e' nessun motivo ne' sanitario ne' scientifico per non dare il via libera all'autorizzazione al nostro studio. E' assurdo andare a trattare i pazienti all' estero, in Germania nel nostro caso, quando potremmo curare qui i nostri malati'.
La sperimentazione consiste nel prelevare staminali adulte dal midollo osseo del malato, e nel re-iniettarle direttamente nel muscolo cardiaco con un intervento a cuore battente della durata di 15 minuti. Qui le staminali, secondo gli esperti, aiutano la formazione di nuovi vasi sanguigni, favorendo un maggiore flusso di sangue alle aree danneggiate dall'ischemia.
'A due mesi dall'intervento ci aspettiamo di iniziare ad osservare nei malati i primi benefici -ha detto Giulio Pompilio, responsabile del programma di terapia cellulare- e a due anni i pazienti dovrebbero condurre una vita normale'.
L'ischemia del cuore, ad oggi, puo' essere curata con i farmaci, con l'angioplastica e con i by-pass. Purtroppo, concludono i cardiologi, esistono pazienti 'senza opzione', ovvero quelli che a causa dell'eta', o perche' hanno gia' subito troppi interventi, non possono essere trattati con le terapie convenzionali. Per questi malati, la cura con le cellule staminali potrebbe allora diventare un salvavita.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →