Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Milano. Scienziati e filosofi spiegano la ricerca sui tumori

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Molti sono venuti per vederli finalmente da vicino, quasi tutti li ascoltano in religioso silenzio, e qualcuno addirittura li fotografa, come fossero delle star. E' una scena un po' insolita quella che a Milano ha visto confrontarsi i ricercatori e il pubblico, piu' di 250 persone di tutte le eta', in un incontro ospitato dal Museo della scienza e della tecnologia in occasione della Giornata per la ricerca sul cancro organizzata in tutta Italia dall'Airc.
Il tema di quest'anno e' l'ambiente, sia quello esterno che quello interno all'organismo, dato che entrambi hanno un ruolo importante nello sviluppo del cancro. 'Non dobbiamo dimenticarci -dice il filosofo della scienza Giulio Giorello- che il deterioramento dell'ambiente e' stato il prezzo del progresso. E' difficile distinguere il confine tra il 'dentro' e il 'fuori', perche' ad esempio attraverso il fumo o i cibi l'ambiente esterno entra dentro di noi, e modifica difese per noi cosi' importanti'.
'Non c'e' dubbio che l'ambiente esterno possa innescare un processo tumorale -aggiunge Pier Giuseppe Pelicci, direttore di oncologia sperimentale all'Istituto europeo di oncologia- ma la stragrande maggioranza dei problemi viene da dentro di noi. Il nostro Dna subisce almeno 30 mila attacchi al giorno, e le cellule hanno imparato a riparare questi danni'. Ma a volte, prosegue, l'equilibrio tra il danno e la sua riparazione si spezza, e le cellule coinvolte possono diventare tumorali. Per fortuna 'gia' dal prossimo anno partiranno le prime sperimentazioni per farmaci che cercano di ripristinare le nostre difese, e il giusto equilibrio tra danno e riparazione', agendo sul micro-ambiente che circonda il tumore stesso.
'Anche se l'ambiente esterno fosse perfetto, e questo e' impossibile  concordano i ricercatori, tra cui Eva Negri dell' Istituto Mario Negri di Milano e Maria Grazia Daidone dell' Istituto Nazionale Tumori- avremmo comunque a che fare con il cancro. Per questo dobbiamo lavorare su due piani: bonificare l'ambiente, e continuare a far ricerca per saper curare sempre meglio i tumori'.
Il pubblico, con molte domande, ha evidenziato quali sono i temi che piu' preoccupano i non addetti ai lavori: dal perche' non si insegni ancora la prevenzione nelle scuole, a quanto e' migliorata negli anni la chemioterapia, a qual e' il ruolo delle cellule staminali nella lotta al cancro. Ma, a prova del fatto che il tema e' molto sentito dai cittadini, diverse persone hanno chiesto che fine ha fatto la cura Di Bella, e di chiarire i rischi e i benefici del vaccino contro il cancro al collo dell'utero.
Comunque l'incontro ha visto sia gli scienziati sia il pubblico fiduciosi nel futuro della ricerca, con un ottimismo che si puo' riassumere in una frase di Gianni Bonadonna, uno dei padri della ricerca sui tumori, citata da Giorello: 'Cancro: la cura, oggi, e' possibile'.
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