Italia. Milano. Test antidroga gratis in farmacia. Radicali: uno sperpero di denaro pubblico
Sara' disponibile gratis dal 10 marzo in tutte le farmacie di Milano il kit antidroga proposto dal Comune alle famiglie con figli da 13 a 16 anni, che riceveranno via lettera un coupon anonimo per ritirare il test rivelatore.L'iniziativa -estensione di un esperimento pilota avviato nel 2007 in Zona 6- e' stata annunciata ieri a Palazzo Marino dagli assessori milanesi alla Salute e alla Famiglia, scuola e politiche sociali, Giampaolo Landi di Chiavenna e Mariolina Moioli. La distribuzione dei kit, che attraverso un test delle urine aiutera' i genitori a scoprire se i figli fanno uso di sostanze stupefacenti, rientra in un maxipiano anti-dipendenze. Tra le misure un investimento di 680 mila euro per finanziare progetti di prevenzione rivolti ai giovani in scuole, oratori e altre realta'.
Dall'assessorato alla Salute sono partite a fine febbraio 35 mila lettere con coupon allegato e consigli sugli esperti cui rivolgersi in caso di necessita'. Sono state inoltre allertate 360 farmacie private e comunali, invitandole a collaborare.
"Abbiamo deciso di proseguire il progetto del kit antidroga, allargandolo a tutta la citta' di Milano -spiega Landi di Chiavenna- perche' ragazzi e genitori devono capire quali rischi comporti per la salute avere condotte scorrette. I test possono essere un valido strumento di dialogo in famiglia".
La fase pilota in Zona 6 ha coinvolto 3.887 famiglie, che hanno ritirato 249 test su 430. "Quello del Comune di Milano -aggiunge Moioli- vuole essere un approccio di sistema al problema delle dipendenze, che coinvolge sempre piu' gli adolescenti e i preadolescenti. Per questo riteniamo indispensabile il dialogo con le famiglie e con la scuola, e insieme a loro vogliamo costruire un percorso fatto di stili di vita positivi, per offrire ai giovani strumenti con cui progettare il futuro", dice.
"Finanzieremo una serie di progetti che puntano a promuovere l'uso di linguaggi e di strumenti di comunicazione nuovi. Pensiamo a spettacoli teatrali, concerti, mostre e rassegne cinematografiche, capaci di trasmettere messaggi educativi che propongono storie vere, esperienze di vita. Dalle scuole della citta' sono gia' arrivati 79 progetti che saranno valutati da una commissione".
Tali iniziative si aggiungono quindi a test, opuscoli, manifesti in citta' e Progetto scuola dell'assessorato alla Salute: "Un vero approccio globale al problema -conferma Landi di Chiavenna- Per far comprendere che assumere droghe, di qualsiasi tipo e anche saltuariamente, e' un comportamento dannoso verso se stessi e verso la societa'. Fare uso di stupefacenti non e' la normalita' o un fenomeno di costume con cui convivere passivamente", avverte.
Tra le iniziative della strategia milanese c'e' anche la linea verde droga 800458854, che nel 2008 sara' ulteriormente potenziata, riferisce una nota. Nel 2007 le telefonate sono state 4.487; il 67% delle persone che si rivolgono al servizio sono uomini, il 54% ha un'eta' compresa tra i 30 e i 40 anni e il 67% si rivolge al servizio in quanto interessato in prima persona, mentre il 10% e' composto da genitori che chiedono aiuto. Oltre alla prevenzione, l'obiettivo di Palazzo Marino e' anche quello di garantire un corretto reinserimento delle persone assistite nella societa'. E' lo scopo del Centro di mediazione al lavoro (Celav), un ponte tra persone e imprese che nel 2007 ha aiutato 69 cittadini.
Infine, Milano aderisce all'Ecad, un'associazione che raccoglie l'impegno anti-droga di 250 citta' in 30 nazioni europee. Da questa esperienza nasce la decisione di finanziare, con 20 borse di studio da 5 mila euro, il primo 'Executive Master per esperti in strategia e comunicazione contro la tossicodipendenza', con lo Iulm e l'universita' Statale di S.Pietroburgo, conclude il Comune.
Ma i Radicali di Milano bocciano senza appello questo sperpero di denaro pubblico in chiave proibizionista: «Riteniamo inutile questo tipo di iniziativa, e i dati sul fallimento della diffusione dei kit avvalorano la nostra tesi. I genitori non vogliono trasformarsi in cani da guardia: quindi giustamente evitano di ritirare questi kit in farmacia e di sottoporre i loro figli a test antidroga fai-da-te -dichiara Virginia Fiume, tesoriere dell'associazione "Enzo Tortora" Radicali Milano - L'investimento del Comune si rivela pertanto totalmente inutile anzi dannoso perché diffonde paura e insicurezza fra i cittadini . a spese loro!. 16mila euro sono una bella cifra: quante macchine scambia siringhe si sarebbero potute rifornire o quanti mesi di servizi tossicodipendenze a bassa soglia garantire?».
«La cultura della prevenzione non si "diffonde" con i kit antidroga, ma con l'informazione e con le politiche di riduzione del danno» continua Fiume: «Quanti cocainomani ci sono a Milano? Quanto è sentito il problema del degrado delle periferie, di zone come, per esempio, Quinto Romano? E' davvero necessario controllare le urine dei giovani milanesi? Su questo desideriamo confrontarci. Su questo desideriamo sentire la voce del Comune».
Nel frattempo i radicali della "Enzo Tortora" invitano tutti i cittadini milanesi a recarsi sabato 8 marzo dalle 15:00 alle 18:00 alla Fiera di Sinigallia (zona Porta Genova) per firmare la petizione per il ripristino delle macchine scambiasiringhe che -ancora di più alla luce di iniziative come quella dell'assessore Landi- acquista tutto il suo significato di proposta alternativa ai metodi inquisitori, demagogici e proibizionisti che la giunta Moratti rilancia adesso in pura e semplice funzione elettorale.
'La proposta della Giunta di Milano di un kit antidroga a disposizione delle famiglie per testare l'uso di stupefacenti da parte dei figli e' sbagliata, demagogica e controproducente'. Lo ha affermato Francesca Corso, assessore della Provincia di Milano ai diritti dei cittadini.
'La droga si combatte contrastando le culture dominanti, quelle del denaro facile, del successo facile, dello sballo facile. Si combatte colpendo il grande spaccio. Si combatte ricostruendo modelli sociali solidali e positivi e rafforzando il rapporto di fiducia fra genitori e figli. Se un figlio e' in sofferenza, il padre o la madre se ne accorge senza alcun kit. Basta guardarlo negli occhi. Se in famiglia il figlio venisse obbligato al test, il rapporto di fiducia familiare sarebbe immediatamente morto. L'uso di droga e' la spia di una difficolta' di rapporti sociale e familiari. Cosi' i rapporti si spezzano del tutto. Il consumo di stupefacenti, oltretutto, e' una piaga che va ben oltre le giovani generazioni. Spesso sono proprio i padri e le madri che ne fanno uso. La proposta del kit e' solo una trovata elettorale. Tant'e' vero che persino in maggioranza c'e' chi la contrasta'.
'Il kit antidroga distribuito a Milano per volonta' della Giunta Moratti e' senza dubbio uno strumento utile alla sensibilizzazione dei giovani contro l'uso delle sostanze stupefacenti. Il 'test rilevatore' stimolera' un confronto tra genitori e figli e contribuira' certamente ad una forte presa di coscienza sui danni derivanti dall'uso di droghe'. Lo afferma Giusy Savarino, deputato Udc all'Assemblea regionale siciliana. 'Credo che ai giovani - aggiunge - vada fatto comprendere che l'uso delle cosiddette 'pillole colorate' ovvero di droghe sintetiche, rappresenta una vera emergenza sociale ed un grave rischio per la salute'.
'Il kit antidroga gratuito, disponibile a tutti i genitori milanesi che hanno figli adolescenti e' uno strumento in piu' che va nella giusta direzione di un contrasto chiaro e deciso al consumo delle sostanze stupefacenti. Piena soddisfazione, dunque, per questa importante iniziativa dell'assessore alla Salute Landi di Chiavenna a tutela dei ragazzi e delle famiglie che ha avuto larga eco sulla stampa'. Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. 'Oggi Milano - spiega De Corato - e' una delle maggiori 'piazze' non solo dello spaccio ma anche del consumo di droga. Situazione che giustamente mette in allarme soprattutto le famiglie che hanno figli giovani, ignari dei pericoli che corrono. Oggi, come ha denunciato l'Independent, che sulla presunta non pericolosita' delle droghe leggere ha ammesso pubblicamente di essersi sbagliato, circolano sostanze micidiali. Chi consuma questa roba, dunque, non sa di mettere seriamente a rischio la propria salute. 'Ecco allora l'utilita' di questa iniziativa che vuole riaffermare la necessita' di contrastare il consumo di tutte le droghe. Purtroppo su questo tema delicato - fa notare De Corato - il governo Prodi ha mandato messaggi contraddittori. Dal ministro Turco, che ha cercato di innalzare a un grammo la soglia del principio attivo della cannabis oltre il quale la sanzione amministrativa diventa penale, al ministro Ferrero, che ha lavorato a un disegno di legge antistorico, che intendeva depenalizzare il consumo e riproponeva la trita distinzione tra droghe leggere e pesanti'.
'Non condivido l'opinione di quanti credono che la distribuzione del kit antidroga alimenti un distorto e violento rapporto tra genitori e figli'. Lo ha dichiarato Pasquale Salvatore, capogruppo dell'Udc in Consiglio comunale. 'No alla droga. Parliamone in famiglia' ed estendere a tutte le 360 farmacie comunali e private la distribuzione del kit antidroga gratuito. 'Sento soprattutto - ha continuato Salvatore - levarsi voci che tendono a sottovalutare il problema, quasi come se la normalizzazione nell'uso delle droghe debba essere sottaciuta e non rappresenti una criticita' enormemente diffusa. Credo invece che le misure adottate dall'Amministrazione, e mi riferisco non solo al kit, ma anche al potenziamento della linea verde antidroga, nonche' al concorso per progetti di prevenzione presentati dalle scuole (un totale di 700.000 euro di investimento), si collochino all'interno di una dimensione sociale tesa a riaprire il sempre piu' raro e difficile dialogo tra genitori e figli e servano a sensibilizzare i giovani in termini preventivi'. 'Le istituzioni e la politica - ha concluso il capogruppo dell'Udc - non possono nascondere la testa sotto la sabbia, ma devono assumersi responsabilita' diffuse nella scelta delle politiche di prevenzione'.
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