Italia. Milano. Test antidroga gratis per migliaia di famiglie; esperto: controproducente
E' scontro a Milano tra istituzioni sulla proposta antidroga presentata ieri dall'assessore alla Salute del Comune Carla De Albertis, che prevede la possibilita', per i genitori, di ritirare in farmacia un test gratuito per accertare se i figli fanno uso di stupefacenti. Al kit si e' detta decisamente contraria l'assessore alle politiche giovanili della Provincia, Irma Dioli: 'invece di perseguire reali politiche di contrasto alle tossicodipendenze, di aiuto ai giovani e di supporto alle famiglie, che spesso in solitudine affrontano il problema, ci si rifugia nella comoda propaganda a effetto'.'E' riduttivo pensare che problematiche di quest'entita' possano essere arginate solo attraverso il controllo esercitato dalle famiglie'. 'Il dialogo - ha sottolineato - non si crea costruendo scenari infarciti di insicurezza, bensi' favorendo relazioni basate sulla fiducia e sull'ascolto'. Insomma, secondo Dioli, 'tutto il contrario della logica che sta dietro i kit', per cui nei prossimi giorni 4mila famiglie della zona 6, con figli adolescenti, riceveranno per posta, dal Comune, un coupon per il ritiro gratuito in farmacia. Il kit inizialmente verra' distribuito solo in zona 6, ma prossimamente, come anticipato da De Albertis, l'iniziativa 'No alla droga. Parliamone in famiglia' dovrebbe essere estesa a tutta la citta'. La stessa De Albertis, e il presidente del Consiglio di Zona 6, Massimo Girtanner, si sono sottoposti al test, presso l'Ospedale di Niguarda Ca' Granda: 'Abbiamo pensato che fosse importante testimoniare il nostro impegno contro la droga attraverso il buon esempio'. 'E' stata una decisione che ho preso sia come assessore sia come madre, perche' ritengo che la famiglia, come centro del dialogo, dell'informazione e della prevenzione, debba essere lo strumento educativo in grado di arginare il fenomeno dell'abuso di droghe in tutti i suoi diversi aspetti'.
'Anziche' sponsorizzare fantomatici kit, gli enti locali dovrebbero promuovere politiche preventive, oltre che di sostegno alle famiglie e ai tanti operatori che lavorano quotidianamente tra tante difficolta''.
Ancora piu' duro nelle reazioni Don Gino Rigoldi che ieri, ad Affari Italiani, ha detto che 'uno strumento del genere in mano alle famiglie e' molto pericoloso'. 'Mi sembra un'iniziativa che crea piu' allarme che risposte nella relazione tra genitori e figli e puo' aumentare conflitti e sfiducia'.
"Sinceramente non capisco le obiezioni che non vengono solo da sinistra ma che riguardano anche autorevoli esponenti del centrodestra al kit antidroga per le famiglie dell'assessore alla Salute di Milano De Albertis". Lo ha detto il capogruppo di Alleanza Nazionale Ignazio La Russa.
"L'iniziativa dell'assessore De Albertis punta a favorire i genitori che desiderano avere una possibilità per aiutare i figli - aggiunge La Russa, che a proposito della riflessione sulla tossicodipendenza fatta dal sindaco di Torino Chiamparino ha aggiunto: "Le critiche del primo cittadino di Torino Sergio Chiamparino arrivano certo da un sindaco che e' di sinistra ma che si e' reso conto come sul terreno della droga la disattenzione e il permissivismo abbiano portato a situazioni insostenibili".
Contro la proposta dell'assessore De Albertis, la 'crew' (gruppo) antiproibizionista milanese 'Non e' sempre pesante' ha indetto un presidio per il 10 maggio alle 18 in piazza della Scala, di fronte a palazzo Marino, mentre il centro sociale Cantiere invita 'tutti i genitori a non servirsi del test, ma di rispedirlo al mittente'.
In un comunicato, il Cantiere spiega che, con il kit, 'il tentativo e' quello di delegare ai genitori il ruolo di 'poliziotto e carceriere', in modo da giustificare un indebolimento delle strutture pubbliche che si occupano di tossicodipendenze'. Per il centro sociale 'questo progetto si rivela nella sua assurdita' come uno strumento di controllo 'fai da te', consegnato a domicilio e propagandato come soluzione a un problema, quello della diffusione delle sostanze, senza pero' costituire un reale intervento di tutela del consumatore'.
Per questo, gli attivisti invitano 'tutti i residenti di Zona 6 e di Milano, le famiglie, i medici, i farmacisti a boicottare questa iniziativa'. 'I kit che vogliamo - dicono - sono altri, proibiti in Italia, legalizzati invece in tutta Europa: sono i kit di analisi delle sostanze, diffusi negli altri Paesi, nei luoghi dove vi e' maggior consumo, che rendono possibile l'analisi in tempo reale delle sostanze, garantendo cosi' al consumatore la piena consapevolezza di cio' che assume, consentendo cosi' una vera riduzione del rischio e una tutela della salute efficace'.
Secondo il gruppo 'Non e' sempre pesante', che sostiene la campagna milanese contro il proibizionismo, 'l'uso di questi test rischia di trasformare i genitori in 'educatori carcerieri' a discapito del loro ruolo educativo, mettendo in secondo piano le strutture pubbliche e del privato sociale'.
Test antidroga gratis per gli adolescenti? Questo kit (un test delle urine casalingo, realizzato in collaborazione con Federfarma Milano e sostenuto dall'assessorato alla Salute del capoluogo lombardo) "e' uno strumento che, anche se puo' sembrare utile, in effetti puo' essere controproducente".
E' il commento di Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell'eta' evolutiva e responsabile dell'Istituto di Ortofonologia, nel giorno della presentazione della singolare iniziativa, a Milano, che coinvolge circa 4.000 famiglie cittadine, con ragazzi fra i 13 ed i 16 anni d'eta'. Per lo psicoterapeuta, infatti, "l'unico effetto positivo di questo test puo' essere quello di calmare le ansie dei genitori, ma sicuramente provochera' difficolta' in famiglia. Il grande problema- avverte Castelbianco- e' che l'esame non puo' essere ripetuto, pertanto cio' puo' spingere, ad esempio, il ragazzo a provare droghe per dimostrare di essere piu' furbo del kit stesso".
"Non dobbiamo scordarci- sottolinea lo psicoterapeuta- che parliamo di piena adolescenza", dunque, lo strumento lanciato oggi a Milano "e' importante che sia disponibile per le famiglie, ma quando realmente sospettano che il loro ragazzo possa fare abitualmente uso di sostanze stupefacenti, poiche' in questo caso puo' essere utile per affermare una verita' e, da questa, iniziare un percorso di cura, se l'adolescente risulta dipendente".
Qualora, invece, dal test delle urine il ragazzo non risultasse positivo, questo, secondo Castelbianco "portera' ad una riflessione nel rapporto familiare, in quanto se i genitori hanno dubitato che il figlio fosse un abituale consumatore di droga, allora si tratta di un rapporto familiare che sicuramente va rivisto".
Vi e' poi "il rischio di un uso indiscriminato, saltuario, di uno strumento che dovrebbe svelare delle problematiche enormi".
Eppure, cosi' come avverra' a Milano, il test antidroga per teenagers, chiude Castelbianco, "sarebbe bene che lo facessero anche i nostri amministratori per primi, in modo da dare l'esempio ai ragazzi, mostrando una capacita' di apertura al dialogo".
'Gettateli via'. E' l'invito rivolto alle famiglie milanesi da Daniele Farina, vicepresidente della commissione Giustizia, dopo la proposta di distribuire gratis un kit anti-droga, lanciata dal Comune di Milano. 'Una famiglia come una caserma: un'idea che fa inorridire', aggiunge il deputato di Rifondazione. 'Il rapporto umano non basta a far capire se un figlio fa uso di droghe o meno?', si chiede con tono retorico Farina. 'Il vento francese evidentemente raffredda gli animi e congela le idee', continua ironico Farina all'indomani delle elezioni francesi.
Per il vicepresidente della commissione giustizia il kit sarebbe soltanto un mezzo inquisitorio che fa compiere al Paese un 'gigantesco passo indietro'. Piuttosto, continua il deputato di Rifondazione, Chiamparino, il Comune di Milano e tutta la Cdl dovrebbe interrogarsi sull'efficacia della legge Fini-Giovanardi, a un anno esatto dalla sua approvazione.
'Abrogare la Fini-Giovanardi e riformare la legge 309 e' la strada maestra per garantire maggiore sicurezza', conclude Farina che poi esorta le famiglie milanesi: gettate via i kit che arriveranno presto a casa.
'Tanto scalpore, tanta indignazione per che cosa? Perche' diciamo che la droga esiste? Per una libera scelta dei genitori? Insensato chi non vuole aprire gli occhi' ha osservato Carla De Albertis, assessore alla Salute del Comune di Milano. ' Che cosa si vede di insensato nell'informare le famiglie che il problema della droga esiste, incombe e si devono aprire gli occhi?- ha proseguito - Che cosa c'e' di cosi' insensato nell'offrire gratuitamente un test che gia' e' in vendita in farmacia?'.
' Il problema non e' questo - ha detto ancora l'assessore Carla de Albertis - il problema e' il dramma dello scoprire troppo tardi che un figlio e' drogato. Meglio un controllo in piu' e un figlio drogato in meno che un controllo in meno e un figlio drogato in piu'.
' E quali sono le politiche di prevenzione che la sinistra ci propone? - ha aggiunto-. Le proposte della sinistra sono le stesse del '68 che hanno portato all'idea della droga libera e al fiorire dei centri sociali.'
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti