Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Ministero Giustizia dovra' risarcire Laura Antonelli

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Il ministero della Giustizia e' stato condannato a pagare a Laura Antonelli, sotto forma di risarcimento, 108 mila euro, oltre agli interessi, per i danni di salute e di immagine patiti a causa della 'irragionevole durata del procedimento', nove anni, nel quale fu coinvolta, salvo poi essere assolta, dopo il ritrovamento di 24 grammi di cocaina (estate del 1991) nella sua villa di Cerveteri. Lo ha deciso la corte di appello civile di Perugia presieduta da Sergio Matteini Chiari.
La pronuncia del collegio e' avvenuta dopo che la Corte di Cassazione, accogliendo un ricorso degli avvocati Lorenzo Contrada e Dario Martella, legali dell'indimenticata interprete del film 'Malizia', aveva giudicato non adeguata la somma di diecimila euro precedentemente assegnata alla Antonelli. 'Sono contenta, non me l'aspettavo': cosi' l'attrice ha commentato la decisione parlando con i suoi legali. Questi ultimi hanno a loro volta espresso soddisfazione per un provvedimento 'che riconosce uno dei risarcimenti piu' alti mai stabiliti per cause di questo genere' e che costituisce un importante precedente alla luce della cronica lunghezza dei procedimenti giudiziari italiani.
Il dicastero della Giustizia, in base a quanto disposto dai giudici umbri, dovra' pagare anche le spese processuali sostenute dall'attrice ed i costi di una consulenza tecnica svolta dal neurologo e psichiatra Francesco Bruno. Quest'ultimo, interpellato nel 2003 per stabilire se lo stato dell' attrice, all'epoca alle prese con ideazioni deliranti a contenuto mistico e allucinazioni auditive, fosse dovuto all'assunzione di cocaina nel periodo culminato nel suo arresto o se fosse configurabile un nesso di causalita' con la durata del processo penale, dichiaro' che la lunghezza della vicenda giudiziaria ha 'senz' altro influito in modo determinante sulla destabilizzazione psichica dell'Antonelli'. 'Il nesso di causalita' tra i due eventi -conclude- appare dunque ben confermato sia per i criteri temporali, sia per quelli modali, sia per quelli di efficienza lesiva'.
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