Italia. Il ministro della Pubblica Istruzione presenta la campagna antidroga
Un patto sociale tra Governo, scuola e tutti quei soggetti che ogni giorno sono impegnati in opere di informazione, prevenzione e recupero contro la droga. E' la proposta che il ministro dell'Istruzione Letizia Moratti ha lanciato intervenendo, al Festival di Giffoni, alla presentazione della campagna contro gli stupefacenti voluta dalla presidenza del Consiglio.
"A tutti questi soggetti -ha detto il ministro- ho proposto di lavorare assieme ad un patto sociale tra scuole e famiglie, perche' la scuola possa affiancarsi alla famiglia, raccogliere la sfida dell'indebolimento familiare e dotarsi di programmi educativi e formativi orientati alla crescita individuale e sociale della persona".
La Moratti, che ha definito il fenomeno droga "una vera e propria emergenza sociale che sta purtroppo assumendo dimensioni drammatiche", ha annunciato che le strutture di cui dispone il ministero diventeranno un network di sostegno alle iniziative di prevenzione. "In concreto, lavorando con i ministeri del Welfare e dei Beni Culturali, e con le autonomie locali, metteremo a disposizione la nostra rete di infrastrutture (aule, palestre, attrezzature, biblioteche, laboratori) a cui i giovani potranno fare riferimento per le attivita' educative, formative, ricreative e sportive e per la socializzazione anche in orari extrascolastici". La scuola potra' dunque "favorire la creazione e l'implementazione di una rete territoriale per lo sviluppo e la formazione dei ragazzi, a supporto dell'opera delle famiglie e delle agenzie educative, aprendosi all'esperienza fatta con successo in altri Paesi".
"A tutti questi soggetti -ha detto il ministro- ho proposto di lavorare assieme ad un patto sociale tra scuole e famiglie, perche' la scuola possa affiancarsi alla famiglia, raccogliere la sfida dell'indebolimento familiare e dotarsi di programmi educativi e formativi orientati alla crescita individuale e sociale della persona".
La Moratti, che ha definito il fenomeno droga "una vera e propria emergenza sociale che sta purtroppo assumendo dimensioni drammatiche", ha annunciato che le strutture di cui dispone il ministero diventeranno un network di sostegno alle iniziative di prevenzione. "In concreto, lavorando con i ministeri del Welfare e dei Beni Culturali, e con le autonomie locali, metteremo a disposizione la nostra rete di infrastrutture (aule, palestre, attrezzature, biblioteche, laboratori) a cui i giovani potranno fare riferimento per le attivita' educative, formative, ricreative e sportive e per la socializzazione anche in orari extrascolastici". La scuola potra' dunque "favorire la creazione e l'implementazione di una rete territoriale per lo sviluppo e la formazione dei ragazzi, a supporto dell'opera delle famiglie e delle agenzie educative, aprendosi all'esperienza fatta con successo in altri Paesi".
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