Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Il ministro Ferrero dice la sua su kit milanese e legge in vigore

Notizia ·
Il kit antidroga da oggi disponibile nelle farmacie di Milano non e' una buona misura per il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero.
Intervenendo stamani alla trasmissione 'Viva voce' di Radio24, da Vienna, dove si trova per partecipare ad una riunione dell'Unodc, il ministro ha spiegato che 'all'interno di rapporti non sempre buoni tra genitori e figli, l'uso di uno strumento come il kit antidroga sicuramente non li migliora. Ci si avvicina sempre piu' all'idea della caserma'.
'Il kit non mi sembra una buona misura ci sono dei motivi per cui il ragazzo consuma e quello che va fatto e' spezzare il legame tra la sostanza e l'immaginario che c'e' intorno alla sostanza'.
Il ministro ha poi ribadito di non essere riuscito a modificare la legge in vigore, la Fini-Giovanardi, che ha definito 'repressiva', a causa della 'indisponibilita' della parte piu' centrista del Partito democratico'. La legge, ha detto 'ha provocato e sta provocando enormi danni equiparando droghe leggere e pesanti. Con le quantita' introdotte la gente va in galera anche per il semplice consumo, basta che sia recidivo. Le sanzioni amministrative, poi, provocano emarginazione sociale'.
Ferrero ha anche fatto cenno al problema dell'alcol, dicendosi contrario al proibizionismo: 'Il problema, anche qui e' di cambiare l'immaginario che e' stato costruito intorno alle sostanze'.

'Non voglio che i genitori diventino poliziotti, ma in una logica di dialogo vorrei che in famiglia si discutesse di questi temi': cosi' l'assessore alla Salute del Comune di Milano, Giampaolo Landi di Chiavenna, ha difeso la sua iniziativa dalle critiche di Ferrero.
'A Milano il consumo di sostanze stupefacenti sta aumentando in misura esponenziale. L'utilizzo di droga e' diventato quasi una moda tra i giovani. Si consuma per far parte del gruppo, per non essere invisibili'.
Rispondendo poi alle critiche del ministro Ferrero sul fatto che queste iniziative possano spezzare il rapporto di fiducia tra genitori e figli, l'assessore ha insistito sulla 'capacita' propositiva' della misura: 'Il kit non e' risolutivo, ma puo' stimolare il dialogo e fare da deterrente. Spero che gli stessi ragazzi, spinti dalla curiosita', vadano a ritirarlo in farmacia'.

Se il centrodestra vincera' le elezioni politiche, una delle prime cose da fare sara' di ripristinare il Dipartimento per le politiche antidroga sotto la presidenza del Consiglio dei ministri: lo ha detto Carlo Giovanardi, esponente del Pdl ed ex titolare delle Politiche sulla droga nel governo Berlusconi.
Intervenendo alla trasmissione 'Viva voce' di Radio24, Giovanardi ha affermato che occorre riportare sotto un unico cappello le competenze sulla droga, che 'il governo Prodi ha spezzettato' in tanti ministeri e ricreare un unico Dipartimento, come era fino a due anni fa.
Giovanardi ha anche difeso la legge sulla droga che porta il suo nome insieme a quello di Gianfranco Fini. 'Non e' vero -ha replicato al ministro Ferrero- che si va in carcere per il semplice consumo, ma solo se il giudice accerta che si e' trattato di spaccio'. La legge, ha insistito, 'contiene anche misure di prevenzione, e il kit di Milano mi sembra andare in questa direzione. Le droghe leggere, come dicono anche numerose ricerche, sono devastanti per la salute'. Inoltre, secondo l'ex ministro, la legge Fini-Giovanardi 'ha contenuto l'uso di sostanze stupefacenti che senza le norme sarebbero esplosi'.

'Non meraviglia il disappunto manifestato oggi dal Ministro Ferrero sul kit antidroga proposto dal sindaco di Milano Letizia Moratti, ma sostenere che sia una misura peggiorativa dei rapporti tra generazioni e' ridicolo'. Cosi' Francesco Pasquali, Segretario Nazionale dei giovani di Forza Italia.
'Il kit gratuito, distribuito alle famiglie milanesi, rappresenta un deterrente. Le stanze del buco proposte dal ministro Ferrero, invece, non sono altro che una forma di resa di fronte ad una piaga che non risparmia i giovanissimi.'
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