Italia. Ministro Ferrero: di spinello non si muore.
'Sono intenzionato a mettere mano in maniera strutturale alla 'macchina' della lotta alle dipendenze'. Lo annuncia in una intervista alla 'Stampa' il neo-ministro per la Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero, secondo il quale 'e' necessario separare seccamente lo spaccio dal consumo. Verso lo spaccio occorre attuare una strategia repressiva, a partire dal narcotraffico gestito a livello internazionale dalle mafie. Verso i consumatori occorre, invece, aprire al dialogo, a partire dalla depenalizzazione delle condotte legate al consumo e dal superamento delle sanzioni amministrative verso i consumatori'.'Al contrario di quello che ha fatto il governo Berlusconi -sottolinea Ferrero- occorre distinguere nettamente tra droghe leggere e droghe pesanti, smetterla con polveroni ideologici che non permettono di distinguere l'effettiva grave pericolosita' delle droghe pesanti. Occorre aprire il dialogo cosi' come occorre potenziare l'intervento sul territorio a partire dal potenziamnto dei Sert in risorse e personale'.
E intervistato da Sky TG24 davanti a Montecitorio, Ferrero ha aggiunto: 'A quanti e' capitato di fumare uno spinello? Molti sono seduti nelle stanze qui accanto, non mi sembra che sia morto nessuno. A proposito delle droghe dobbiamo muoverci con nettezza bisogna dividere la repressione del commercio dei traffici di droga, depenalizzando i consumi. Non si puo' creare un meccanismo in cui il grande spacciatore e il ragazzino che si fa lo spinello vengono messi sulla stessa barca".
'Le affermazioni del ministro Ferrero lasciano sbigottiti ma d'altra parte erano prevedibili. Con la storia che una tantum non fa male nulla, mi aspetto che anche una violenza subita non faccia poi tanto male se la si e' subita una sola volta'. Lo afferma Alessandra Mussolini, leader di Alternativa sociale, replicando alle dichiarazioni del titolare per le Politiche sociali in tema di droga. 'Anche picchiare un bambino, se fatto solo una volta, non fai poi tanto male. Anche rubare non credo che abbia mai fatto morire che ha subito il furto. Questa logica e' perversa e malata e rappresenta in tutto il suo delirio la mentalita' di uan sinistra nemica delle giovani generazioni. Occorre una battaglia serrata contro queste concezioni, di fronte alle quali mi piacerebbe sentire il parere del ministro Mastella'.
"Alenja Bortolotto: chissa' se all'irresponsabile neo ministro della Solidarieta' questo nome dice nulla. Ferrero sostiene che con gli spinelli non e' mai morto nessuno? Vada indietro fino alla notte del 20 luglio 2002: un affermato consulente finanziario, Ruggero Jucker, rientra nella propria abitazione di Milano con Alenja, una bella ragazza poco piu' che ventenne, e la uccide a coltellate. L'omicidio non ha alcun apparente motivo, fino a quando gli inquirenti non trovano in casa i residui di uno spinello che aveva circa il 20% di thc (il principio attivo della cannabis): Jucker lo aveva assunto e aveva perso la testa, aveva iniziato a litigare con Alenja, fino ad ammazzarla". Lo dice il senatore di AN Alfredo Mantovano replicando al neo ministro per le politiche sociali Paolo Ferrero. "Se l'incoscienza di Paolo Ferrero (e di chi l'ha collocato dove si trova) e' indifferente ai gravi danni alla salute dei derivati della cannabis, pur scientificamente documentati, per lo meno -conclude Mantovano- eviti di scherzare con la vita. Voleva un precedente? Purtroppo c'e'!".
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