Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Ministro Turco: esperienza casa di risvegli De Nigris da diffondere in tutto il Paese

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'E' necessario diffondere una nuova cultura dell'assistenza alle persone in coma, attraverso l'impegno comune e strutture come la 'casa dei risvegli Luca De Nigris' che dimostra l'efficacia di una nuova alleanza terapeutica fra operatori sanitari e non, familiari, associazioni e volontari'. Ne e' convinta il ministro della Salute Livia Turco, intervenuta, questa mattina nella sede della Stampa estera a Roma, alla presentazione della VIII 'Giornata nazionale dei risvegli', che si celebrera' sabato 7 ottobre.
L'iniziativa, promossa dall'associazione 'Gli amici di Luca' sotto l'alto patronato del presidente della Repubblica, prevede convegni scientifici sulle novita' della ricerca e dell'assistenza alle persone in coma, incontri di sensibilizzazione, spettacoli in diverse citta'. Cuore pulsante e' la Casa dei risvegli Luca De Nigris, l'innovativo centro per giovani e adulti in coma, nato due anni fa nell'area dell'ospedale Bellaria di Bologna. 'Un'esperienza straordinaria e davvero innovativa che dobbiamo far conoscere ed esportare, con l'obiettivo di farne un punto di riferimento per organizzare normalmente in Italia le politiche della salute e di presa in carico della malattia'. A incassare il plauso del ministro non e' solo la struttura in se' e i servizi offerti a questi pazienti, ma anche 'l'alleanza per la vita' fra tutti quanti si sono impegnati a realizzare questo progetto.
Realta' come la Casa dei risvegli "vanno diffuse su tutto il territorio nazionale in una rete che si allarghi in particolare al Sud Italia e sostenga ogni famiglia che si trova improvvisamente a vivere questo dramma". Senza linee guida o indirizzi calati dall'alto, l'impegno del ministro e' fare in modo che strutture come questa "non rappresentino piu' un'eccezione per il nostro Paese".
In un messaggio inviato agli 'Amici di Luca', e pubblicato sul magazine dell'associazione, la Turco rilancia l'istituzione, al piu' presto, di un Fondo nazionale per la non autosufficienza "da sostenere - con contributi di solidarieta' 'ad hoc'. Un piano di assistenza domiciliare integrata per modernizzare il nostro Stato sociale, che finora ha delegato alle famiglie il carico totale dell'assistenza a persone afflitte da malattie degenerative o croniche. Questo e' indegno per un Paese moderno".
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