Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia, Minoli: proporro' filmato integrale di una morte in diretta. No dell'Unione e della Cdl

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La tv, con Raitre e la struttura Rai Educational, entra a gamba tesa nel dibattito sull'eutanasia. 'La storia siamo noi', il programma di Giovanni Minoli, proporra' infatti lunedi' il filmato di un'eutanasia in diretta. La storia, che segue giorno per giorno l'ultima fase della vita di un uomo, affetto da una malattia incurabile, fino alla sua 'morte a richiesta', viene dall' Olanda e venne trasmessa dallo stesso Minoli, tra molte polemiche, nel '95 su Raidue (l' 'Osservatore romano' parlo' di 'telecrazia' che si afferma "anche sul diritto di vivere").
All'epoca il filmato venne pero' 'tagliato' proprio nella scena-clou, quella dell'iniezione al curaro perche', spiego' allora Minoli, si voleva "rispettare il concetto di morte e la sensibilita' di tutti i telespettatori". Stavolta, pero', il filmato sara' integrale.
Alcuni Paesi, all'epoca, avevano invece richiesto alla casa produttrice olandese soltanto la sequenza finale.
Il documentario, che dura 52 minuti, racconta gli ultimi giorni di vita di Cees Van Wendel de Joode, 62 anni, malato di sclerosi laterale amiotrofica, una malattia neurologica che blocca progressivamente qualsiasi movimento e per la quale non esiste cura. In una Amsterdam perennemente plumbea, si assiste alla decisione del malato di richiedere l'eutanasia, che in Olanda e' legale, entro alcuni limiti, alle visite del medico incaricato di praticarla e ai suoi dubbi etico-professionali, ai dialoghi con la moglie che interpreta i pensieri del marito attraverso i suoi frammenti gutturali di parole sempre meno comprensibili. Si arriva al giorno stabilito dal malato per morire e la telecamera inquadra l'addio alla moglie, le ultime domande del medico che chiede all'uomo se e' ancora fermo nella decisione, i preparativi per la 'morte dolce'.

"Chiediamo al presidente Claudio Petruccioli e al direttore di Rai Tre Paolo Ruffini di intervenire al piu' presto sulla messa in onda del filmato sull'eutanasia che sara' trasmesso il prossimo lunedi' all'interno del programma 'La storia siamo noi'". Lo dichiarano Renzo Lusetti della Margherita, Loredana De Petris dei Verdi, Ignazio Marino dei Ds: "Fatta salva la liberta' di opinione e' gravissimo che il servizio pubblico possa mandare in onda filmati del genere. A maggior ragione se si pensa che, nel tentativo di farsi pubblicita', questo documentario viene annunciato addirittura una settimana prima". "Si tratta di una decisione inopportuna e di cattivo gusto che lede la credibilita' del servizio pubblico e su cui auspichiamo un intervento immediato dei vertici Rai".

Il programma di Minoli sull'eutanasia, in onda lunedi' prossimo? "Non l'ho visto. Credo che la Rai debba proporre un'offerta varia e complessa. Non ci sono esclusioni a priori. Spetta poi alla responsabilita' di chi realizza il programma". Cosi' il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un'opinione sul tema della puntata che Minoli lunedi' prossimo dedichera' al tema dell'eutanasia al centro del dibattito politico.

"Il tema dell'eutanasia racchiude implicazioni giuridico-morali di tale ampiezza e dirompenza da richiedere agli operatori dell'informazione pubblica un'attenzione quanto mai rispettosa della sensibilita' dei telespettatori. Per questo motivo va evitato l'effetto 'pugno nello stomaco' che la spettacolarizzazione della morte finirebbe fatalmente per creare nelle coscienze dei cittadini, condizionando sul nascere un dibattito che, al contrario, necessiterebbe di serenita' di giudizio e di meticolosi approfondimenti". Lo ha dichiarato il presidente della Vigilanza Rai Mario Landolfi in merito all'annunciata trasmissione di Raitre 'La storia siamo noi' che mandera' in onda un filmato sull'eutanasia.
"La Rai, infatti, farebbe torto alla propria vocazione se non ritagliasse per se' il ruolo di garante di un'informazione ragionata e di interprete dei sentimenti piu' profondi della nostra comunita' nazionale", ha aggiunto Landolfi.
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