Italia. Minorenne in 'detenzione' da quattro mesi per possesso di tre grammi di hashish
Dallo scorso mese di ottobre, dopo un arresto per possesso di tre grammi di hascisc - una quantita' sufficiente per confezionare qualche 'canna' - e' in custodia cautelare affidato ad una comunita' di Catanzaro su disposizione del Tribunale del Riesame per i Minorenni di Roma. Una 'detenzione' - secondo i suoi amici e il suo difensore, l'avvocato Francesco Romeo, 'vergognosa' per Simone, 17 anni, questo il nome del ragazzo accusato di detenzione e spaccio nonche' di resistenza a pubblico ufficiale. Il caso di Simone sara' oggetto di una denuncia pubblica giovedi' prossimo da parte dei componenti del Laboratorio sociale 'Tana liberi tutti' a Roma. Per ora il suo legale spiega che 'Che la misura adottata dai giudici del Riesame non sarebbe stata presa nemmeno per un maggiorenne. Insomma uno spacciatore trovato in possesso di quella quantita' di droga, un nulla anche per la legge Fini, sarebbe stato oggetto di una misura restrittiva'. 'E' una situazione vergognosa - aggiunge l'avvocato Romeo - Simone ha una situazione familiare disastrosa: e' orfano di madre da otto anni e con il padre, che ha problemi di salute, ha un rapporto conflittuale. La famiglia di Simone sono i suoi amici, e' la citta'. E i magistrati proprio per impedire che il ragazzo abbia contatti con gli amici hanno emesso l'ordinanza che lo ha relegato in una struttura a Catanzaro. Il torto di questo ragazzo e' di non avere una famiglia modello 'Mulino Bianco' anche se aveva trovato a Roma un nucleo familiare disposto ad accoglierlo'.
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