Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Minori e droga a Venezia nella relazione del Tribunale dei minori

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Ci sono stati 139 procedimenti avviati, tra il primo luglio 2003 e il 30 giugno 2004 (ultimo dato disponibile) dal Tribunale dei minori di Venezia per droga, 15 dei quali sono stati archiviati perche' "non sempre riferivano elementi diversi dalla mera detenzione di sostanze in quantita' compatibili con l'uso personale".
L'analisi e' della Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Venezia, e inserita nella relazione per il discorso inaugurale del 2005.
Il 66% dei denunciati, emerge nella relazione, e' di nazionalita' italiana il 33,09% straniera. Le indagini effettuate confermano la consistenza dei traffici di sostanze stupefacenti con il coinvolgimento -non solo occasionale- di minorenni, impiegati per le loro capacita' e caratteristiche personali anche da organizzazioni criminali. "I dati acquisiti peraltro -sottolinea il tribunale- costituiscono la punta visibile di un iceberg cui verosimilmente corrisponde una parte sommersa.
Secondo il palazzo di giustizia minorile esistono 4 fenomeni. Il primo, riguarda l'uso cosiddetto sociale-ricreativo (in discoteca, ai concerti, ecc) di ecstasy ed altri surrogati chimici, presi con bevande alcoliche che provocano spesso reazioni difficilmente prevedibili e controllabili dal soggetto. In questi casi lo spaccio di stupefacenti si sviluppa in una sottocultura giovanile che induce alcuni minori, non compromessi personalmente con la sostanza ed integrati nella famiglia e nel lavoro, a spacciare in proprio, lucrando il guadagno di una sorta di secondo lavoro, conseguente all'utile della mediazione nello spaccio di quantita' di sostanza che, talvolta, ha una certa rilevanza anche per il valore economico degli stupefacenti distribuiti, rapportato alle normali capacita' economiche di un minorenne. In questi casi sono le grandi discoteche i luoghi dove la domanda e l'offerta si incontrano, perche' le sostanze sono, per cosi' dire, funzionali alla cultura dello 'sballo' propria di questi locali. I giovani spacciatori, anche minorenni, talvolta svolgono il ruolo di pr, cioe' quello di portare in discoteca gruppi di coetanei con i quali mantengono contatti per alimentare la clientela della discoteca stessa. Queste conoscenze sono utili anche per lo smercio degli stupefacenti, indispensabili per vivere fino in fondo l'esperienza dello sballo. Ecco perche', secondo il Tribunale dei Minori, i pr giovani-adulti o addirittura minorenni, sono avvicinati e coltivati dai trafficanti, naturalmente in discoteca, per lo smercio al dettaglio soprattutto di ecstasy. Talvolta si tratta di giri importanti sia per il numero delle persone coinvolte nel traffico sia per gli importi economici movimentati.
Il secondo fenomeno e' quello della massiccia diffusione del traffico di hashish negli ambienti giovanili, ivi compreso quello scolastico.
Il terzo riguarda lo spaccio indifferenziato sulla strada. Vede soprattutto coinvolti minorenni extracomunitari, per lo piu' magrebini, impiegati in ruoli secondari rispetto ai maggiorenni, come nel caso di Verona.
Il quarto fenomeno riguarda invece il traffico da parte di organizzazioni criminali. Un minorenne albanese, annota il Tribunale, e' stato accusato di avere compiuto un sequestro di persona col fine di estorcere il pagamento di 12 mila euro che servivano per acquistare una partita di eroina. L'imputato e' stato condannato a 4 anni e otto mesi di reclusione.
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