Italia. Modena. I presidenti di quartiere denunciano aumento dello spaccio
Aumenta lo spaccio di sostanze stupefacenti a Modena. Lo dimostra anche l'incremento delle vendite di siringhe nelle farmacie e della raccolta per strada di quelle usate. I palazzi "ghetto" dove si rifugiano "poveri e disgraziati" sono solo un abbaglio: e' la droga il vero problema della sicurezza in citta'. E' questa l'opinione che si sono fatti i presidenti delle quattro circoscrizioni modenesi. E dopo settimane di dichiarazioni politiche, di blitz delle forze dell'ordine, di discussioni all'interno della giunta comunale e della coalizione di centrosinistra, chiedono un incontro urgente con il sindaco per chiarire il proprio punto di vista."Per strada ci fermano le persone che chiedono chiarimenti e manifestano la proprio paura per l'aumento della criminalita' a Modena -spiega a nome di tutti Antonio Carpentieri, presidente della circoscrizione due- riceviamo lettere e telefonate. Noi presidenti di circoscrizione, nostro malgrado, ci occupiamo anche di sicurezza. Dopo un incontro tra di noi abbiamo deciso di inviare una lettera al sindaco. Ci ha convocato quasi immediatamente". I quattro presidenti sono stati invitati anche al Comitato per l'ordine e la sicurezza che si e' svolto questa mattina in municipio. "Il punto dolente e' sempre stato lo spaccio -continua Carpentieri- ma adesso la situazione ha raggiunto livelli massimi, in particolare in viale Gramsci, nel Parco XX aprile, in via Canaletto e in via del Mercato. Dal 2005 al 2006 la raccolta delle siringhe usate e' praticamente raddoppiato". In questi giorni si e' tanto parlato dei contenitori dismessi, dove il degrado e la sporcizia fanno da padroni.
"In questi palazzi dismessi non vanno gli spacciatori. Semmai vanno quelli che non trovano casa e non hanno un lavoro. Serve un maggiore presidio delle forze dell'ordine lungo le vie" che in alcune ore della giornata si trasformano in veri e propri supermercati della droga. Alla riunione del Comitato, la Guardia di Finanza e i Carabinieri hanno dato la propria disponibilita' ad intervenire compatibilmente con le proprie possibilita'.
Dalla Questura lamentano invece l'eccessivo lavoro a cui sono sottoposti gli agenti (tra il servizio al Cpt e i permessi di soggiorno). Dal sindaco Giorgio Pighi e' arrivato il suggerimento di impiegare i due reparti mobili, utilizzati in regione a seconda delle necessita', e di incrementare interventi interforze. Il prefetto Giuseppe Ferorelli, al termine dell'incontro, ha auspicato che si possano incrementare le pattuglie delle forze dell'ordine operative a Modena.
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