Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Moglie Nuvoli ai Radicali: accelerare i tempi per Giovanni

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Maddalena Soro, moglie di Giovanni Nuvoli, l'uomo che ha chiesto di porre fine all'accanimento terapeutico contro di lui, ha inviato una lettera al Marco Cappato, deputato europeo.

"Caro Marco, questa lettera la mando a te, ma è indirizzata a tutti i radicali italiani. Credo che non mi sarebbe particolarmente difficile accontentare Giovanni, nel suo legittimo desiderio di chiudere questa inutile sofferenza con una morte serena e indolore, facendo quello che in modo silenzioso e nascosto migliaia di famiglie italiane fanno ogni anno. Parlo ovviamente della eutanasia largamente praticata, anche in Italia, in modo 'privato' e senza coinvolgimento di media e di forze politiche. Se non è stata questa la nostra scelta è perché, come nel caso Welby, sia Giovanni che io abbiamo sentito il bisogno di dare un senso diverso alla sua morte, cercando di contribuire ad abbattere questo muro insopportabile di ipocrisia e idiozia benpensante che continua a circondare la materia del nostro Paese. Abbiamo cioè voluto farne una battaglia politica. E questo fin da quando abbiamo scritto al Presidente della Repubblica, nel settembre scorso. E poi abbiamo coinvolto i Radicali, che già tante sacrosante battaglie hanno fatto per i nostri diritti civili. Voglio ringraziarvi per la prontezza con cui avete colto il nostro appello e per tutto quello che state facendo in queste settimane".

"Ma il motivo per cui vi scrivo (e scrivo io oggi, non Giovanni) è per dirvi che io sono battagliera e molto solida, ma mi accorgo che non ce la faccio più. Non cercate di immaginare cosa sono stati questi anni per me. Non ci riuscireste. Allo stress dei mesi scorsi si è aggiunto ora quello mediatico. Decine di colloqui ogni giorno con autorità sanitarie, magistrati, politici, vescovi e tanti giornalisti si sono sommati alle mie fatiche pre-esistenti. Chi mi è più vicino cerca di tenermi su dicendomi: 'Dai! Coraggio! Hai dalla tua parte il 99 per cento degli italiani. Non mollare proprio adesso!'. E credo che sia vero. Mi ferma per strada molta gente, conoscenti ma anche sconosciuti. Mi incoraggiano, mi mostrano simpatia e ammirazione.
Tutto questo mi tiene un po` su. Poi la sera vedo Giovanni, e crollo. Sto molto male, molto più di quando l`hai visto tu. Ha gli occhi disperati, che URLANO!".

"Poi però mi sono fatta anche dei nemici. Contro di me l`Ospedale, il Vescovo, ecc. sono riusciti a scatenare una ignobile campagna dei principali giornali e televisioni locali, che all`unisono titolano adesso: 'Sta per arrivare a Sassari il sintetizzatore vocale, grazie al quale Nuvoli potrà finalmente dire cosa vuole, senza l`intermediario della moglie'. Capito?
Secondo loro sono io che desidero la sua morte, non lui. Giovanni aveva dei dolori ad una gamba. Il primario gli ha detto: 'Hai un trombo. Si potrebbe risolvere somministrandoti degli anti-coagulanti. Ma tu non vuoi cure'! Allora Giovanni ha acconsentito agli anti-coagulanti, solo per non soffrire. 'Ecco!
Visto? Non è lui che rifiuta le cure!' Capito? E allora vi chiedo di aiutarmi ad accelerare i tempi. Tutti assieme, con la passione politica, la carica umana, le grandi capacità che avete sempre saputo dimostrare".

CAPPATO E TURCO (RNP): A TUTTI COMPUTER PER COMUNICARE - "L'appello di Giovanni Nuvoli a poter comunicare pubblicamente attraverso il computer contribuisce oltretutto a portare alla luce la necessita' di fornire alle persone in condizioni simili la strumentazione per comunicare agevolmente col mondo esterno". Lo scrivono Maurizio Turco (Rosa nel pugno) e Marco Cappato (deputato europeo radicale, segretario dell'Associazione Luca Coscioni), sostenendo che "dopo la partecipazione del ministro della Salute Livia Turco al nostro Congresso di Milano ci auguriamo che ora gli ostacoli burocratici saranno finalmente superati per fornire alle migliaia di "casi Coscioni, Welby e Nuvoli" d'Italia le apparecchiature per poter comunicare.
L'associazione Coscioni ha predisposto un'interrogazione depositata oggi a prima firma Maurizio Turco, chiedendo fra l'altro di conoscere "quali iniziative concrete e con quali scadenze temporali ha intrapreso o sta intraprendendo il ministro per ripristinare in tempi rapidi legalita' e diritti" e se il ministro "non ritiene opportuno organizzare e coordinare a livello nazionale un Centro/Servizio di informazione che renda la conoscenza e l'accesso ai sistemi di comunicazione piu' moderni facile per gli utenti, obbligatorio per le strutture e incentivante per le aziende produttrici e i centri di ricerca nel settore".
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