Italia. Moglie Nuvoli: ancora non abbiamo individuato un anestesista disponibile
"L'anestesista che aiutera' Giovanni non e' stato ancora individuato. Sono stata contattata da diversi medici, ma ho bisogno di parlarci, di incontrarli, di rendermi conto. Trasferire Giovanni a casa dalla rianimazione di Sassari non e' cosi' facile, anche se a livello burocratico abbiamo carta bianca. Ho anche parlato con l'assessore regionale alla Sanita' Nerina Dirindin. Non si opporranno al rientro a casa di mio marito". E' stremata ma fiduciosa Maddalena Soro, moglie di Giovanni Nuvoli, l'ex arbitro sassarese di 53 anni ridotto all'immobilita' e al peso di 20 chili dalla sclerosi lateriale amiotrofica e dal febbraio 2006 ricoverato nell'ospedale della sua citta' dov'e' tenuto in vita dai macchinari che gli consentono ancora di respirare. Il suo ultimo desiderio, espresso per prima alla moglie con gli occhi che corrono sulle lettere impresse su una lavagnetta, e' che qualcuno ponga fine a quello che ritiene un ingiusto accanimento terapeutico nei suoi confronti, un anestesista rianimatore che stacchi la spina alle macchine e lo prepari all'ultimo viaggio. "Lui e' sicurissimo di cio' che vuole fare", ribadisce Maddalena Soro, che ieri ha incontrato l'europarlamentare radica Marco Cappato in ospedale e ha smentito che il medico con cui suo marito ha avuto un incontro fosse l'anestesista tanto cercato. "Ma per la sua decisione e' necessaria una preparazione, ci vorranno giorni. Dovra' conoscere il medico che l'aiutera', dovra' esserci il tempo perche' fra loro, a casa, si instauri un feeling. Dovranno parlare. In lui c'e' tanta sofferenza, ha sopportato abbastanza. Ci chiede soltanto di fare in fretta. Fino a un anno fa viveva in casa, poi per disguidi con l'assistenza domiciliare e' stato portato in ospedale. Gli era stato detto che ci sarebbe rimasto poco tempo, invece e' trascorso un anno.
Qui si e' aggravato, perche' un uomo nella sua situazione non ha bisogno soltanto di cure, ma di carezze, di sorrisi". Per accudire suo marito, per combattere le battaglie che lui le ha chiesto di affrontare al suo posto -ausili e assistenza non solo per lui, ma anche per gli altri ammalati in condizioni simili alle sue- Maddalena Soro ha lasciato il lavoro. "Ho preso tante mazzate sui denti, in questi anni", confida, "ma almeno, grazie alle lotte di Giovanni, altre persone hanno potuto ottenere piu' aiuto".
"In casa abbiamo una bella sala di rianimazione con tutto cio' che gli occorre. Giovanni rientrera' a casa, avra' la sua serenita', riacquistera' un po' di tranquillita' e poi sara' accontentato su quel che lui desidera", aggiunge Maddalena Soro. "E se dovesse cambiare idea noi siamo pronti ad accoglierlo. Se volesse andare avanti siamo pronti ad accoglierlo ugualmente".
"Noi siamo a favore del suo diritto a scegliere", ha dichiarato ieri l'europarlamentare Cappato. "Giovanni Nuvoli e' una persona lucida, che soffre terribilmente ma e' anche sereno e forte".
Qui si e' aggravato, perche' un uomo nella sua situazione non ha bisogno soltanto di cure, ma di carezze, di sorrisi". Per accudire suo marito, per combattere le battaglie che lui le ha chiesto di affrontare al suo posto -ausili e assistenza non solo per lui, ma anche per gli altri ammalati in condizioni simili alle sue- Maddalena Soro ha lasciato il lavoro. "Ho preso tante mazzate sui denti, in questi anni", confida, "ma almeno, grazie alle lotte di Giovanni, altre persone hanno potuto ottenere piu' aiuto".
"In casa abbiamo una bella sala di rianimazione con tutto cio' che gli occorre. Giovanni rientrera' a casa, avra' la sua serenita', riacquistera' un po' di tranquillita' e poi sara' accontentato su quel che lui desidera", aggiunge Maddalena Soro. "E se dovesse cambiare idea noi siamo pronti ad accoglierlo. Se volesse andare avanti siamo pronti ad accoglierlo ugualmente".
"Noi siamo a favore del suo diritto a scegliere", ha dichiarato ieri l'europarlamentare Cappato. "Giovanni Nuvoli e' una persona lucida, che soffre terribilmente ma e' anche sereno e forte".
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