Italia. In Molise l'anteprima della campagna "Don't Kill Your Brain-contro la droga usa il cervello"
Si e' tenuta stamani la presentazione, davanti a 600 studenti del Liceo di Larino e di Santa Croce di Magliano, di "Fotogrammi", format di educazione e informazione sui danni delle droghe, usato per la campagna nazionale antidroga 2004/2005 della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero del Welfare."Don't Kill Your Brain-contro la droga usa il cervello", questo il nome completo della iniziativa, partira' in tutta Italia a maggio. La presentazione molisana in anteprima e' stata svolta in collaborazione con la "Caritas" di Termoli, che nei mesi scorsi ha avviato un progetto di ascolto e prevenzione delle tossicodipendenze tra la popolazione giovanile dei Comuni colpiti dal sisma del 31 ottobre 2002.
"Le statistiche raccolte e le indagini svolte sul territorio Molisano -ha affermato nella presentazione il responsabile del centro di ascolto Caritas di Santa Croce, Antonio Molino- ci dicono di un aumento del consumo di alcool e droghe tra i ragazzi, in particolare tra quelli delle zone colpite dal terremoto. Quindi, ci e' sembrato logico ospitare, in un luogo significativo quale Larino, una delle iniziative della campagna di prevenzione della Presidenza del Consiglio. Il nostro obiettivo e' proporre ai giovani strumenti che possano tenerli lontani dall'uso di tutte le sostanze stupefacenti".
Fotogrammi e' una rappresentazione teatrale che utilizza immagini, suoni, storie e informazioni scientifiche, per raccontare da un palco che cosa e' la droga. Cosa accade nel corpo, nel cervello di un ragazzo quando usa stupefacenti. Le droghe e i danni che provocano agli equilibri biologici, psicologici e sociali, di ogni persona, raccontati grazie a una struttura narrativa veloce e leggera. E' un percorso narrativo in cui lo spettatore viene coinvolto dall'atmosfera del racconto e stimolato, dal conduttore del format, il tossicologo Gianpaolo Brusini, (responsabile scientifico della comunita' San Patrignano) a seguire ogni "capitolo" della rappresentazione.
In questa chiave, nella narrazione assume un'importanza centrale il testimonial, una ragazzo o una ragazza passati attraverso l'esperienza della droga e che propongono al pubblico i momenti piu' importanti della loro vita. Diversi, velocissimi, flash che inquadrano ogni volta una diversa situazione, una diversa droga. Il filo della narrazione si snoda in un crescendo emotivo che culmina al momento del cambiamento nella vita del testimonial. Quando la droga rimane solo un ricordo del passato.
La campagna nazionale di prevenzione sara' realizzata da otto fra comunita' e associazioni di volontariato: comunita' San Patrignano, comunita' Emmanuel, comunita' In Dialogo, Lega Antidroga Abruzzese, MODAVI (Movimento delle associazioni di volontariato italiane) Anglad, Agaras e Verso la vita, rispettivamente di Bologna, Verona e Salerno.
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